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Bucine

Foto © Info@comune.bucine.ar.it Bucine

Bucine (C.A.P. 52021) dista 29,2 chilometri da Arezzo, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Bucine conta 9.320 abitanti (Bucinesi) e ha una superficie di 131,08 chilometri quadrati per una densità abitativa di 71,10 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 207 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Via Vitelli 2, tel. 055 - 991271 fax. 055 - 9912729: l'indirizzo di posta elettronica è info@comune.bucine.ar.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Bucine ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 8.746 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 9.320 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 6,56%.

Gli abitanti sono distribuiti in 3.452 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,70 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 155 e i 657 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 502 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 381 attività industriali con 1.690 addetti pari al 60,73% della forza lavoro occupata, 172 attività di servizio con 360 addetti pari al 12,94% della forza lavoro occupata, altre 189 attività di servizio con 500 addetti pari al 17,97% della forza lavoro occupata e 60 attività amministrative con 233 addetti pari al 8,37% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 2.783 individui, pari al 29,86% del numero complessivo di abitanti del comune.

Foto © Info@comune.bucine.ar.it Ponte a Bucine

Bucine sorge lungo la vallata sinistra del torrente Ambra.

L'economia locale si basa prevalentemente sull'agricoltura e sull'allevamento avicolo ma sono presenti sul territorio numerose industrie che producono confezioni e fabbriche di laterizi.

La località deriva probabilmente il suo nome dal nome "bucine", tipo rete da pesca, posto sul torrente Ambra.

Durante il periodo della dominazione romana Bucine rivestì un importante ruolo di confine, in quanto posto al centro degli assi viari che collegavano le città di Firenze, Arezzo e Siena.

Il borgo di Bucine si consolidò nel corso del Medioevo, sotto la giurisdizione dei Conti Guidi di Modigliana, i quali, nel 1225, posero i loro possedimenti sotto la protezione della città di Arezzo.

Nello stesso periodo i Tarlati di Arezzo, avendo possedimenti presso le località vicine a Bucine nel 1325 assediarono e conquistarono anche il borgo di Bucine.

Nel 1335 la Repubblica di Firenze conquistò l'intera zona inglobando il borgo di Bucine nei propri possedimenti. Nel 1353, con il Trattato di Sarzana, Firenze ottenne il riconoscimento dei propri diritti sul borgo.

Nel 1645 il borgo di Bucine venne concesso in feudo a Giulio Vitelli, sotto la giurisdizione di Ferdinando II de' Medici. Nel 1738 il feudo passò a Niccolò Vitelli.

Alla dominazione de' Medici si susseguì quella dei Duchi di Lorena, i quali, nel 1774, costituirono Bucine in comunità, inglobando a essa le antiche podesterie della Val d'Ambra.

Foto © Info@comune.bucine.ar.it Municipio a Bucine

La dominazione lorenese si protrasse a lungo: essa venne interrotta dall'invasione del territorio da parte dell'esercito francese guidato da Napoleone Bonaparte, che ivi rimase stanziato dagli inizi dell'Ottocento fino al 1814, quando, in seguito al Trattato di Vienna, Bucine venne nuovamente assegnata al Granducato di Toscana.

Nel 1861 Bucine venne annessa al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Bucine citiamo qui la Pieve di Petrolo, la Chiesa dei Santi Apollinare e Giovanni Battista, la Badia di San Pietro a Ruoti, il Castello di Cennina e il Museo Paleontologico.

La città di Bucine ha dato i natali al letterato e poeta Sanleolini da San Leolino vissuto nel XVIII secolo.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Bucine segnaliamo qui la "Fiera e Festa di San Salvatore" che si tiene annualmente nella terza settimana di settembre nei giorni di sabato, domenica e lunedì. Durante questa tipica festa è possibile degustare le specialità gastronomiche del luogo e gli ottimi vini locali.