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Pergine Valdarno

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Pergine Valdarno (C.A.P. 52020) dista 19,9 chilometri da Arezzo, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Pergine Valdarno conta 3.111 abitanti (Perginesi) e ha una superficie di 46,64 chilometri quadrati per una densità abitativa di 66,70 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 361 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza del Comune, tel. 0575 - 896571 fax. 0575 - 896278: l'indirizzo di posta elettronica è pergine@val.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Pergine Valdarno ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 3.182 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 3.111 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -2,23%.

Gli abitanti sono distribuiti in 1.081 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,88 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 154 e i 626 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 472 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 106 attività industriali con 615 addetti pari al 65,71% della forza lavoro occupata, 52 attività di servizio con 95 addetti pari al 10,15% della forza lavoro occupata, altre 50 attività di servizio con 129 addetti pari al 13,78% della forza lavoro occupata e 22 attività amministrative con 97 addetti pari al 10,36% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 936 individui, pari al 30,09% del numero complessivo di abitanti del comune.

Pergine Valdarno sorge nel Valdarno Superiore.

L'economia locale si basa prevalentemente sull'artigianato e sull'attività di numerose industrie operanti nel settore dei materiali da costruzione.

Il nome della località deriva con tutta probabilità dal nome proprio di persona etrusco "Percenas", equivalente al latino "Pergonius", al quale venne aggiunta la spacificazione "Valdarno" con chiaro riferimento all'ubicazione della città nell'omonina vallata.

Le prime tracce umane nella zona di Pergine Valdarno risalgono alla Preistoria, tuttavia i primi insediamenti abitativi stanziali si formarono in epoca romana, come dimostrani i reperti archeologici rinvenuti in zona e databili a tale epoca.

Dopo la caduta dell'Impero Romano la località venne abbandonata, per poi ripopolarsi nel corso dell'Alto Medioevo, quando vennero fondati la prima pieve e il primo castello attorno ai quali si raccolse la comunità.

Sin dal principio il territorio di Pergine Valdarno venne conteso tra vescovi e feudatari locali: nel 1056 il Castello di Pergine Valdarno risultava appartenere alla Badia di Prataglia.

Successivamente la proprietà del borgo di Pergine Valdarno passò alla Badia di Agnano, il cui vescovo ne mantenne il controllo fino a metà del XIV secolo quando decise di sottomettersi alla Repubblica di Firenze per scampare alle lotte di potere in atto tra le potenti città vicine che si contendevano il borgo.

A partire dal 1350, entrato definitivamente nell'orbita fiorentina, il borgo di Pergine Valdarno divenne oggetto d'interesse per la borghesia fiorentina che iniziò a investire in quelle terre che nel corso dei secoli fruttarono ingenti proventi economici.

Dal XV secolo il borgo si trovò governato dai Granduchi de' Medici, i quali erano precedentemente saliti al potere in Firenze.

Nel 1568 i Granduchi costituirono il cosiddetto "Distretto dei Cinque Comuni", del quale fecero parte le località di Badia di Agnano, Migliari, Montozzi, Pergine e San Pancrazio. Venne così costituito il comune di Pergine Valdarno.

L'organizzazzione territoriale voluta dai Medici rimase tale anche con l'avvento dei Duchi di Lorena al potere avvenuto all'inizio del XVIII secolo.

La dominazione lorenese si protrasse quasi ininterrottamente fino all'Unità d'Italia avvenuta nel 1861 ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra monumenti di maggiore rilievo a Pergine Valdarno citiamo qui la Chiesa di San Michele Arcangelo, la Chiesa di Santa Maria a Vallelunga, il Museo di Archeologia Industriale e la "Riserva Naturale della Valle dell'Inferno e Bandella".

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Pergine Valdarno segnaliamo il tradizionale "Palio della Rana" che si svolge annualmente nella terza domenica di giugno e che prevede lo svolgimento di un pittoresco corteo storico e di un duello in costumi medievali, ispirato a una antica leggenda che narra di due spaccalegna che si contesero una capra.