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Montescudaio

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Montescudaio (C.A.P. 56040) dista 68,4 chilometri da Pisa, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Montescudaio conta 1.434 abitanti (Montescudaini) e ha una superficie di 19,92 chilometri quadrati per una densità abitativa di 71,99 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 242 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Via della Madonna 37, tel. 0586 - 651611 fax. 0586 - 651650: l'indirizzo di posta elettronica è info@comune.montescudaio.pi.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Montescudaio ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 1.367 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 1.434 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 4,90%.

Gli abitanti sono distribuiti in 586 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,45 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 12 e i 259 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 247 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 50 attività industriali con 210 addetti pari al 40,54% della forza lavoro occupata, 50 attività di servizio con 168 addetti pari al 32,43% della forza lavoro occupata, altre 34 attività di servizio con 98 addetti pari al 18,92% della forza lavoro occupata e 17 attività amministrative con 42 addetti pari al 8,11% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 518 individui, pari al 36,12% del numero complessivo di abitanti del comune.

Montescudaio sorge in posizione collinare nella val di Cecina.

L'economia locale si basa prevalentemente sulla produzione di olive da tavola, cereali e uva da vino. Rinomato è il vino rosso Montescudaio D.O.C..

Il nome della località deriva dal composto del latino "Mons" (monte) e "Scutarius", che significa "fabbricante di scudi".

Montescudaio viene citato per la prima volta in un atto notarile del 1091 in cui si accenna alla donazione di una chiesa titolata a Sant'Andrea da parte del Conte Gherardo della Gherardesca a beneficio delle suore benedettine che risiedevano presso un monastero fondato precedentemente dallo stesso conte.

Sebbene risiedessero nel comune di Pisa, i Conti della Gherardesca esercitarono a lungo la loro giurisdizione sul borgo e sul monastero e non esitarono a ribellarsi alla Repubblica di Pisa alleandosi, nel 1345, con le truppe del Ducato di Milano inviate da Luchino Visconti.

All'inizio del XV secolo i Conti della Gherardesca si sottomisero alla Repubblica di Firenze e il borgo di Montescudaio venne posto sotto la giurisdizione dei Fiorentini.

Verso la fine dello stesso secolo in seguito al tradimento operato dai Conti ai danni della Repubblica di Firenze, quest'ultima confiscò loro i beni tra i quali il borgo di Montescudaio che da allora venne annesso definitivamente ai possedimenti fiorentini.

Sotto la dominazione de' Medici nel 1479 Montescudaio venne elevato al rango di comune autonomo.

Nel 1648 il Granduca Ferdinando II concesse il borgo di Montescudaio in feudo con il titolo di Marchesato alla famiglia aristocratica dei Ridolfi, i quali mantennero il controllo del borgo fino all'inizio del Settecento.

Il periodo della dominazione dei Ridolfi è contrassegnato da conflitti tra lgli stessi e gli abitanti di Montescudaio per via dello strapotere esercitato dagli aristocratici, i quali ebbero in monopolio tutte le risorse del territorio.

Nel 1727, alla morte dell'ultimo erede diretto dei Ridolfi, Montescudaio ritornò al Granducato Fiorentino ma nel 1735 il Granduca Giangastone de' Medici lo concesse nuovamente in feudo a Cosimo Ignazio Ridolfi. L'investitura venne confermata da Francesco II di Lorena nel 1738 e i Ridolfi tornarono a esercitare la propria guirisdizione sul borgo fino al 1778.

All'inizio dell'Ottocento il territorio di Montescudaio venne invaso dalle truppe napoleoniche che ivi rimasero stanziate fino al 1814.

Nel 1815 Montescudaio rientrò nei possedimenti del Granducato di Toscana del quale fece parte fino all'unità d'Italia avvenuta nel 1860 ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Montescudaio citiamo qui la Chiesa di Santa Maria Assunta, la Torre Guardiola, la Torre Civica e la Villa Pucci.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Montescudaio segnaliamo qui la tradizionale "Sagra del Vino" che si tiene annualmente nel mese di ottobre e che prevede l'allestimento di una mostra per la degustazione e l'acquisto di vini locali D.O.C..