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Civitella in Val di Chiana

Foto © Linda Peacock Piazza in Civitella

Civitella in Val di Chiana (C.A.P. 52040) dista 12,9 chilometri da Arezzo, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Civitella in Val di Chiana conta 8.612 abitanti (Civitellini) e ha una superficie di 100,37 chilometri quadrati per una densità abitativa di 85,80 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 280 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Via L. Settembrini 21, tel. 0575 - 4451 fax. 0575 - 445350: l'indirizzo di posta elettronica è sindaco@civichiana.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Civitella in Val di Chiana ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 7.649 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 8.612 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 12,59%.

Gli abitanti sono distribuiti in 2.991 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,88 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 182 e i 634 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 452 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 407 attività industriali con 2.684 addetti pari al 69,09% della forza lavoro occupata, 148 attività di servizio con 399 addetti pari al 10,27% della forza lavoro occupata, altre 138 attività di servizio con 476 addetti pari al 12,25% della forza lavoro occupata e 53 attività amministrative con 326 addetti pari al 8,39% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 3.885 individui, pari al 45,11% del numero complessivo di abitanti del comune.

Civitella in Val di Chiana sorge lungo l'area che si estende tra la Val di Chiana e il Valdarno Superiore.

Foto © Linda Peacock Monumento ai Caduti

L'economia locale si basa prevalentemente sulla produzione di cereali, castagne, uva, olive e sull'attività di numerose industrie operanti nei settori dell'abbigliamento e del legno.

Due sono le ipotesi sull'etimologia del toponimo: il nome della località potrebbe derivare dal diminutivo di "civita", con il significato di "ruderi di precedenti costruzioni", oppure essere riconducibile al toscano "civitella", essendo quest'ultimo il nome di una varietà di frumento. Successivamente al nome venne aggiunta anche la specificazione "Val di Chiana", con riferimento alla posizione del luogo nella valle del fiume Chiani.

I primi insediamenti nella zona di Civitella in Val di Chiana risalgono all'epoca etrusco-romana, come dimostrano i numerosi reperti archeologici rinvenuti in loco e databili a tali epoche.

Durante l'Alto Medioevo i Longobardi edificarono le loro fortificazioni sui resti delle costruzioni risalenti al periodo etrusco-romano, tra le quali la Rocca, ancora oggi visibile dal centro abitato.

Tra i secoli IX e XI vennero fondate sul territorio i primi edifici religiosi, attorno ai quali la comunità di Civitella in Val di Chiana si raccolse, costruendovi le proprie abitazioni.

Dall'anno mille la rocca di Civitella in Val di Chiana venne sottoposta al controllo diretto del Vescovado di Arezzo e grazie alla sua posizione geografica strategica il borgo divenne capoluogo dei territori della Val d'Ambra.

Per tutto il XIII secolo Civitella in Val di Chiana subì sul proprio territorio gli scontri tra le due fazioni politiche dei Guelfi (sostenitori del Papato) e dei Ghibellini (sostenitori dell'Impero), scontri che causarono anche la distruzione della Rocca.

Nel 1272 la Rocca di Civitella in Val di Chiana venne ricostruita per volere del Vescovo Guglielmino degli Ubertini ma nel 1289 essa cadde in mano dell'esercito fiorentino, avendo quest'ultimo precedentemente sconfitto la città di Arezzo nella famosa "Battaglia di Campaldino".

Nel secolo successivo il borgo ritornò per un lungo periodo al Vescovado di Arezzo, prima di essere annesso definitivamente nel 1384 al contado fiorentino, divenendo sede podestarile di quest'ultimo.

A metà del XIV secolo il borgo di Civitella in Val di Chiana subì un'assedio da parte dell'esercito senese guidato da Pietro Strozzi ma, grazie all'intervento delle truppe medicee, i nemici vennero respinti.

Foto © Linda Peacock Particolare di Civitella

All'inizio del XVIII secolo la proprietà di Civitella in Val di Chiana passò per eredità ai Duchi di Lorena, i quali nel 1774 elevarono il borgo al rango di comune autonomo.

La dominazione lorenese si protrasse quasi ininterrottamente fino all'Unità d'Italia avvenuta nel 1861 ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Civitella in Val di Chiana citiamo qui la Chiesa di Santa Maria, la Rocca e il Palazzo Pretorio.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Civitella in Val di Chiana segnaliamo qui la tradizionale "Festa dell’uva, dell’olio e del vino" che si tiene annualmente nella seconda settimana del mese di settembre e durante la quale è possibile gustare le ottime pietanze tipiche del luogo accompagnate dal buon vino locale.