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Monterchi

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Monterchi

Monterchi (C.A.P. 52035) dista 29,2 chilometri da Arezzo, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Monterchi conta 1.877 abitanti (Monterchiesi) e ha una superficie di 28,7 chilometri quadrati per una densità abitativa di 65,40 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 356 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza Umberto I, tel. 0575 - 70092 fax. 0575 - 70332: l'indirizzo di posta elettronica è segreteria@comunemonterchi.com.

Cenni anagrafici: Il comune di Monterchi ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 1.913 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 1.877 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -1,88%.

Gli abitanti sono distribuiti in 689 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,72 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 291 e i 936 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 645 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 57 attività industriali con 201 addetti pari al 41,02% della forza lavoro occupata, 42 attività di servizio con 82 addetti pari al 16,73% della forza lavoro occupata, altre 48 attività di servizio con 133 addetti pari al 27,14% della forza lavoro occupata e 21 attività amministrative con 74 addetti pari al 15,10% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 490 individui, pari al 26,11% del numero complessivo di abitanti del comune.

Monterchi sorge lungo la riva destra del fiume Tevere.

Foto © Comune di Monterchi
Convento di Monterchi

L'economia locale si basa prevalentemente sulla pastorizia e sulla produzione di uva, olive, cereali, ortaggi e frutta.

Il nome della località deriva dal composto di "monte", dal latino "mons" (monte), e del nome di persona latino "Hercules".

La fondazione del borgo di Monterchi avvenne in epoca medievale, quando esso si trovò sottoposto alla giurisdizione dei Marchesi del Monte Santa Maria, i quali ne ottennero il riconoscimento mediante un atto di donazione risalente al 1095.

Sin dal principio Monterchi fece parte della Pieve di Sant'Antimo e nel 1194 i Marchesi lo posero sotto la protezione della città di Arezzo.

Alla fine del XII secolo il Vescovo di Arezzo Guido Tarlati annesse il territorio di Monterchi ai possedimenti del suo casato che ne mantenne il controllo fino al 1440, anno in cui la città di Firenze conquistò l'intero territorio dopo aver sconfitto i Tarlati, i quali erano alleati per l'occasione con il Ducato di Milano, nella celebre Battaglia di Anghiari.

Durante il periodo della dominazione fiorentina la comunità di Monterchi sviluppò una economia basata prevalentemente su attività pastorali, potendo contare sulla presenza di rigogliosi boschi sul territorio, e su coltivazioni rurali dalle quali si ricavavano beni di prima necessità, quali cereali e legumi e sulla raccolta del guado, dal quale si estraeva un colorante azzurro usato nelle lavorazioni tessili.

Nel XV secolo ebbe inizio la dominazione dei Granduchi de' Medici. È di questo periodo la realizzazione del famoso affresco di Piero della Francesca raffigurante la "Madonna del Parto", opera che l'artista dipinse come omaggio alla città di Monterchi per aver dato quest'ultima i natali a sua madre.

Durante il periodo della dominazione dei Medici il borgo di Monterchi venne fortificato mediante la costruzione di un'impontente cinta muraria dotata di torri di avvistamento. Ancora oggi è possibile vedere i resti di queste antiche fortificazioni.

Alla morte dell'ultimo discendente del casato mediceo avvenuta all'inizio del XVIII secolo, i Duchi di Lorena salirono al potere e posero in atto numerosi interventi miranti alla riqualificazione urbana e alla bonifica del territorio, favorendo quest'ultima una ulteriore crescita dell'economia locale.

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Monterchi

La dominazione lorenese venne interrotta all'inizio del XIX secolo dall'invasione dei Francesi guidati da Napoleone Bonaparte che si protrasse fino al 1814, quando in cui il Trattato di Vienna assegnò la città di Monterchi al Granducato di Toscana.

Nel 1861 Monterchi venne annessa al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Monterchi citiamo qui la Pieve Romanica, la Chiesa di San Simeone e il Museo delle Bilance e Pesi.

La città di Monterchi ha dato i natali a Romana di Perino da Monterchi, madre del celebre pittore rinascimentale Piero della Francesca.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono a Monterchi segnaliamo qui la tradizionale "Sagra della Polenta" che si tiene annualmente nell'ultima domenica del mese di settembre e che è caratterizzata da eventi folcloristici quali canti e danze popolari.