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Ortignano Raggiolo

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Ortignano Raggiolo

Ortignano Raggiolo (C.A.P. 52010) dista 39,6 chilometri da Arezzo, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Ortignano Raggiolo conta 852 abitanti (Ortignanesi) e ha una superficie di 36,41 chilometri quadrati per una densità abitativa di 23,40 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 483 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Via Provinciale 4, tel. 0575 - 539214 fax. 0575 - 539369: l'indirizzo di posta elettronica è ortignanoraggiolo@casentino.toscana.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Ortignano Raggiolo ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 804 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 852 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 5,97%.

Gli abitanti sono distribuiti in 360 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,37 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 319 e i 1.523 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.204 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 16 attività industriali con 186 addetti pari al 78,81% della forza lavoro occupata, 9 attività di servizio con 17 addetti pari al 7,20% della forza lavoro occupata, altre 7 attività di servizio con 17 addetti pari al 7,20% della forza lavoro occupata e 4 attività amministrative con 16 addetti pari al 6,78% della forza lavoro occupata.

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Badia Sant`Antonio

Risultano occupati complessivamente 236 individui, pari al 27,70% del numero complessivo di abitanti del comune.

Ortignano Raggiolo sorge sul versante orientale del Pratomagno, lungo la valle del fiume Teggina.

L'economia locale si basa prevalentemente sull'agricolura e su attività di silvicoltura e pastorizia.

Il nome della località deriva dal composto di "Ortignano", derivando quest'ultimo dal nome proprio di persona "Hortinius", e di "Raggiolo", derivante a sua volta dal latino "radius" con il significato di "linea di confine".

La storia dei due borghi di Ortignano e Raggiolo inizia a partire dal XIII secolo. In tale periodo i Conti Guidi di Poppi fondarono un castello a Ortigiano, come dimostra un atto imperiale di Federico II datato a tale periodo.

Attorno al Castello dei Guidi si raccolse la comunità di Ortignano che sin dal principio si dedicò alle attività di raccolta e lavorazione delle castagne, presenti in abbondanza nel territorio.

Raggiolo si trovò invece sin dalla sua fondazione sotto la giurisdizione degli Ubertini.

Nel XIV secolo i due borghi di Ortignano e Raggiolo vennero concessi da Carlo IV al Vescovado di Arezzo che ne mantenne il controllo fino a metà dello stesso secolo, quando la Repubblica di Firenze si impadronì del territorio e riunì i borghi conquistati di Ortignano, Raggiolo, Uzzano, Giogatoio, Civitella Secca e Giogalto in un'unico feudo che si trovò sottoposto alla giurisdizione della cosiddetta "Montagna Fiorentina".

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Chiesa San Michele

Entrata nell'orbita fiorentina, Ortignano Raggiolo si trovò dapprima sotto la giurisdizione dei Granduchi de' Medici e successivamnte sotto quella dei Duchi di Lorena. Questi ultimi governarono i due borghi fino all'invasione napoleonica del territorio avvenuta all'inizio del XIX secolo e che si risolse solo nel 1814.

Dopo l'occupazione francese i due borghi entrarono a far parte del Granducato di Toscana, retto dai Lorena. Essi vennero unificati per formare un'unico comune dopo l'Unità d'Italia, avvenuta nel 1861 ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Ortignano Raggiolo citiamo qui la Pieve dei Santi Matteo e Margherita e l'Ecomuseo della Castagna.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Ortignano Raggiolo segnaliamo la tradizionale "Festa di Castagnatura" che si tiene annualmente mel mese di ottobre e durante la quale è possibile sia degustare le ottime specialità locali preparate a base di castagne che assistere a numerosi spettacoli folcloristici organizzati per l'occasione.