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Pratovecchio

Foto © Editori dell'Acero San Pietro a Romena

Pratovecchio (C.A.P. 52015) dista 45,4 chilometri da Arezzo, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Pratovecchio conta 3.091 abitanti (Pratovecchini) e ha una superficie di 75,39 chilometri quadrati per una densità abitativa di 41,00 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 420 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Via Garibaldi 3, tel. 0575 - 583762 fax. 0575 - 504366: l'indirizzo di posta elettronica è ilsindaco@pratovecchio.net.

Cenni anagrafici: Il comune di Pratovecchio ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 3.068 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 3.091 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 0,75%.

Gli abitanti sono distribuiti in 1.327 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,33 componenti.

Foto © Editori dell'Acero Castello a Romena

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 376 e i 1.520 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.144 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 115 attività industriali con 769 addetti pari al 59,80% della forza lavoro occupata, 47 attività di servizio con 113 addetti pari al 8,79% della forza lavoro occupata, altre 75 attività di servizio con 284 addetti pari al 22,08% della forza lavoro occupata e 29 attività amministrative con 120 addetti pari al 9,33% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 1.286 individui, pari al 41,60% del numero complessivo di abitanti del comune.

Pratovecchio sorge nell'alto Valdarno, lungo la riva sinistra dell'omonimo fiume.

L'economia locale si basa sull'attività di numerose industrie tessili e sulla produzione del legno, della carta e dell'orologeria.

Foto © Editori dell'Acero San Pietro a Romena

Il nome della località viene citato per la prima volta in un documento ufficiale del 1054: esso deriva dal composto dei due termini "prato" e "vecchio".

L'origine del borgo avvenne nell'Alto Medioevo attorno a un castello e successivamente esso si trovò sotto la giurisdizione della influente famiglia dei Conti Guidi, come testimonia un documento datato 1191 con il quale l'imperatore Enrico IV conferma il borgo di Pratovecchio come proprietà feudale dei Conti.

Fino al XIV secolo il borgo fu sotto l'influenza di diversi rami della dinastia dei Guidi, tra i quali quello dei Davola che durante la loro dominazione lo fortificarono mediante la costruzione di un fossato attorno al nucleo abitato dotato inoltre di una cortina circolare di mura difensive.

Nella seconda metà del XIV secolo Pratovecchio venne ceduto ai Guidi di Poppi, i quali si trovavano all'epoca a condurre una battaglia contro i guelfi di Firenze, questi ultimi appartenenti alla fazione politica che sosteneva il Papato, in contrapposizione a quella dei Ghibellini che invece supportava l'Impero.

Nel 1440 in seguito alla vittoria dei Guelfi tutta l'area del Casentino, compreso il borgo di Pratovecchio, passò alla Repubblica di Firenze che annesse le nuove conquiste al proprio contado.

Durante il periodo della dominazione fiorentina, dapprima con il casato de' Medici e successivamente con quello dei Lorena, Pratovecchio accrebbe la propria importanza divenendo un mercatale dal quale partiva la distribuzione di legname proveniente dalle vicine foreste.

Foto © Editori dell'Acero San Pietro a Romena - Interno

L'influenza economica raggiunta da Pratovecchio alla fine del Settecento fu tale che i Duchi di Lorena, consci della ricchezza che il patrimonio boschivo aveva prodotto per il borgo, annessero tutte le foreste della zona ai propri possedimenti. In questo periodo il legname iniziò a essere esportato anche verso la città di Pisa.

Nel 1861 Pratovecchio venne annessa al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Pratovecchio citiamo qui la Chiesa di Santa Maria a Poppiena, la Parrocchiale, la Chiesa di Tutti i Santi e il Convento delle Monache Camaldolesi.

La città di Pratovecchio ha dato i natali al celebre pittore Paolo Uccello (1397-1475).

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Pratovecchio segnaliamo qui la tradizionale "Fiera di San Michele" che si svolge annualmente il 29 settembre nel centro storico e prevede l'allestimento di numerosi stand espositivi presso i quali è possibile ammirare merci e prodotti di artigianato locale.