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Stia

Foto © Comune di Stia
Stia

Stia (C.A.P. 52017) dista 47,3 chilometri da Arezzo, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Stia conta 3.008 abitanti (Stiani) e ha una superficie di 62,67 chilometri quadrati per una densità abitativa di 48,00 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 441 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza G. Pertini 1, tel. 0575 - 58672 fax. 0575 - 504342: l'indirizzo di posta elettronica è stia.comune@tin.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Stia ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 3.017 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 3.008 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -0,30%.

Gli abitanti sono distribuiti in 1.276 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,36 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 424 e i 1.658 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.234 metri.

Foto © Comune di Stia
Castello del Palagio

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 65 attività industriali con 229 addetti pari al 31,72% della forza lavoro occupata, 74 attività di servizio con 150 addetti pari al 20,78% della forza lavoro occupata, altre 61 attività di servizio con 190 addetti pari al 26,32% della forza lavoro occupata e 30 attività amministrative con 153 addetti pari al 21,19% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 722 individui, pari al 24,00% del numero complessivo di abitanti del comune.

Stia sorge ai piedi del monte Falterona, nei pressi della confluenza del torrente Staggia nel fiume Arno, nell'area del Casentino.

L'economia locale si basa prevalentemente sulle attività industriali nel settore tessile e in quello dei mobilifici. Numerose sono anche le aziende impegnate nel settore della carta, dell'abbigliamento e della pelletteria. Rilevante è infine l'attività turistica nella stagione estiva.

Il nome della località venne attestato per la prima volta come "Staia" nel 1053. Stia trae il suo nome dal latino "Staius", che è da ricondurre al vicino torrente Staggia.

Nel Medioevo Stia appartenne ai conti Guidi di Porciano, i quali fecero costruire sul territorio la propria abitazione, chiamata "di Palagio", lungo la riva del torrente Staggia.

Foto © Comune di Stia
una piazza di Stia

Attorno alla residenza dei Conti Guidi si sviluppò il borgo che nel corso del Trecento sviluppò una fiorente manifattura tessile che produceva panni di lana.

Qui nacque il celebre "panno Casentino".

Stia rimase sotto la giurisdizione dei Guidi fino al 1402, anno in cui la Repubblica Fiorentina assediò l'intero territorio, conquistandolo.

Sotto la dominazione fiorentina il borgo prese il nome di Palagio Fiorentino. Da allora la storia di Stia si lega a quella di Firenze.

Il borgo fu dapprima sotto la dominazione dei Granduchi de' Medici, ai quali si deve la costruzione della Chiesa di Santa Maria delle Grazie, che costituisce un tipico esempio dell'architettura fiorentina e quindi sotto quella dei Duchi di Lorena.

Questi ultimi intrapresero un'imponente opera di bonifica del territorio che favorì lo sviluppo dell'agricoltura e conseguentemente la crescita demografica e economica di Stia.

Foto © Comune di Stia
La chiesa di Santa Maria delle Grazie Agli inizi dell'Ottocento l'attività dei lanifici era già ben avviata: tra i vari lanifici quello Rossi era il più importante. Nello stesso periodo era anche diffusa la produzione vinicola.

Nel 1861 Stia venne annessa al Regno d'Italia dal Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Stia citiamo qui la Chiesa della Madonna del Ponte, la Parrocchiale di Santa Maria Assunta e il Castello di Palagio, oggi sede del "Museo d'Arte Contemporanea" e del "Museo Ornitologico Carlo Beni".

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Stia segnaliamo qui la tradizionale "Fiera di Santa Cristina" che si tiene nel mese di luglio e che prevede anche l'allestimento di stand gastronomici per lo svolgimento della "Sagra del Tortello". Durante la manifestazione è possibile degustare i piatti tipici del Casentino, come il "Tortello", un piatto a base di patate tipico della zona.