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Talla

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Talla (C.A.P. 52010) dista 22,4 chilometri da Arezzo, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Talla conta 1.177 abitanti (Tallesi) e ha una superficie di 60,05 chilometri quadrati per una densità abitativa di 19,60 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 348 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Via G. Verdi 21, tel. 0575 - 597512 fax. 0575 - 597693: l'indirizzo di posta elettronica è talla@casentino.toscana.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Talla ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 1.237 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 1.177 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -4,85%.

Gli abitanti sono distribuiti in 506 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,33 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 314 e i 1.430 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.116 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 26 attività industriali con 64 addetti pari al 32,82% della forza lavoro occupata, 19 attività di servizio con 32 addetti pari al 16,41% della forza lavoro occupata, altre 33 attività di servizio con 74 addetti pari al 37,95% della forza lavoro occupata e 16 attività amministrative con 25 addetti pari al 12,82% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 195 individui, pari al 16,57% del numero complessivo di abitanti del comune.

Talla sorge nell'alto bacino del torrente Salutio.

L'economia locale si basa prevalentemente sulla produzione di frumento, uva, olive e sull'attività di numerose industrie calzaturiere.

Il nome della località deriva con tutta probabilità dall'antico nome proprio di persona etrusco "Talla", corrispondente al latino "Tallius".

I primi insediamenti sul territorio di Talla risalgono all'epoca etrusca, come dimostrano i numerosi ritrovamenti archeologici di sepolcri e corredi funerari rinvenuti in zona e databili a tale epoca.

Le prime notizie storiche sull'esistenza di Talla risalgono a metà del secolo XI. A quel tempo il borgo era già ben fortificato attorno a un castello e si trovava sotto la giurisdizione di Ugo del Grifo.

Successivamente si insediarono sul territorio alcune famiglie di potenti feudatari, tra le quali quella degli Ubertini di Chitignano che vi governarono fino all'inizio del XIV secolo, cedendo il posto a quella dei Tarlati.

All'epoca i Tarlati dominavano anche la città di Arezzo, retta dal Vescovo Guido Tarlati, ma alla morte di quest'ultimo la proprietà del borgo ritornò agli Ubertini.

Alla fine dello stesso secolo la Repubblica di Firenze, nell'ambito della sua politica di espansione territoriale, dopo aver sconfitto la città di Arezzo annesse ai propri possedimenti il borgo di Talla che venne inglobato nella Podesteria di Castel Focognano.

Durante la dominazione fiorentina, il borgo di Talla si trovò governato dapprima dai Granduchi de' Medici e successivamente dai Duchi di Lorena.

La dominazione lorenese si protrasse fino all'inizio del XIX secolo, quando il territorio venne invaso dalle truppe napoleoniche.

Nel 1809 durante la dominazione francese Talla ritrovò la sua autonomia, venendo distaccato da Castel Focognano e elevato al rango di comune autonomo.

Nel 1814 Talla ritornò a far parte del Granducato di Toscana, retto ancora dai Lorena e nel 1861 essa venne annessa al Regno d'Italia dal Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Talla citiamo la Chiesa di San Niccolò e la Badia della Santissima Trinità.

La città di Talla ha dato i natali al monaco benedettino Guido Monaco (990-1050), inventore del corrente sistema di notazione musicale.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Talla segnaliamo la tradizionale "Sagra delle Castagne" che si tiene nel mese di novembre e durante la quale è possibile gustare i prelibati piatti tipici locali preparati a base di castagne e accompagnati dall'ottimo vino novello locale.