Torna alla provincia di Firenze

Barberino Val d`Elsa

Foto © Editori dell'Acero Veduta a Barberino Val d`Elsa

Barberino Val d`Elsa (C.A.P. 50021) dista 32,5 chilometri da Firenze, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Barberino Val d`Elsa conta 3.864 abitanti (Barberinesi) e ha una superficie di 65,83 chilometri quadrati per una densità abitativa di 58,70 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 373 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Via Cassia 49, tel. 055 - 8075015 fax. 055 - 8075668: l'indirizzo di posta elettronica è sindaco@barberinovaldelsa.net.

Cenni anagrafici: Il comune di Barberino Val d`Elsa ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 3.542 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 3.864 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 9,09%.

Gli abitanti sono distribuiti in 1.426 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,71 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 70 e i 560 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 490 metri.

Foto © Editori dell'Acero Chiesa di Sant`Appiano

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 284 attività industriali con 2.637 addetti pari al 74,68% della forza lavoro occupata, 146 attività di servizio con 558 addetti pari al 15,80% della forza lavoro occupata, altre 88 attività di servizio con 234 addetti pari al 6,63% della forza lavoro occupata e 13 attività amministrative con 102 addetti pari al 2,89% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 3.531 individui, pari al 91,38% del numero complessivo di abitanti del comune.

Barberino Val d'Elsa si estende in una zona compresa tra la Val d'Elsa e la Val Pesa.

L'economia locale si basa prevalentemente sull'agricoltura e sull'allevamento di bovini e suini. Sono attive inoltre numerose industrie alimentari, metalmeccaniche e per la produzione di mobili per la casa.

L'etimologia del toponimo è incerta: si presume che esso derivi dal nome di persona medievale "Barbarus", al quale venne aggiunta la specificazione "Val d'Elsa" con riferimento alla sua collocazione geografica.

Il nome della località viene citato per la prima volta nel 1054 in un documento ufficiale dell'Abbazia di Pissignano. Tuttavia il suo effettivo sviluppo avvenne nel corso del XIII secolo attorno a un castello di precedente costruzione.

Foto © Editori dell'Acero Interno della Chiesa di Sant`Appiano

In tale periodo la distruzione del vicino borgo di Semifonte operata per mano dei Fiorentini fece la fortuna di Barberino Val d'Elsa che conobbe un rapido sviluppo demografico e economico.

Nel XIV secolo, entrato nell'orbita della Repubblica di Firenze che in quegli anni stava espandendo i propri domini, Barberino Val d'Elsa divenne sede di una Podesteria del contado fiorentino.

Nel 1365 ivi venne fondato il cosiddetto "Spedale dei Pellegrini" per far fronte al crescente numero di pellegrini e viandanti che si trovavano a percorrere le strade vicine al borgo.

In questo periodo ebbero inizio le rivalità tra la Repubblica di Firenze e i ceti nobiliari che si opponevano all'espansione fiorentina. Il castello di Barberino Val d'Elsa venne dunque fortificato per far fronte a eventuali attacchi nemici e il borgo venne cinto di mura difensive con una strada principale che attraversava il borgo per collegare le due uniche porte d'accesso.

Lo scontro tra le repubbliche di Firenze, Pisa e Siena avvenne a metà del XVI secolo e vide il trionfo dei Fiorentini che annessero ai propri possedimenti i territori conquistati.

Barberino Val d'Elsa passò allora dapprima sotto la giurisdizione del casato de' Medici e successivamente di quello dei Lorena. Entrambi si preoccuparono di mettere in atto un importante processo di bonifica dei terreni rurali che giovò a un ulteriore sviluppo dell'economia, allora a carattere prevalentemente agricolo.

Foto © Editori dell'Acero Il Castello - Villa Paneretta

All'inizio del XIX secolo la dominazione lorenese venne interrotta dall'invasione del territorio da parte delle truppe francesi guidate da Napoleone Bonaparte, che ivi rimasero stanziate fino al 1814, anno in cui il Trattato di Vienna assegnò la località al Granducato di Toscana, retto dai Lorena.

Nel 1861 Barberino Val d'Elsa venne annessa al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Barberino Val d'Elsa citiamo qui la Pieve di San Bartolomeo, la Cappella di San Michele Arcangelo, lo Spedale dei Pellegrini e il Palazzo Pretorio.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono a Barberino Val d'Elsa segnaliamo la "Festa e Fiera di San Bartolomeo" che si tiene annualmente il 24 di agosto in onore del Santo Patrono.