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Lastra a Signa

Foto © Editori dell'Acero Piave di Sant`Ippolito e Cassiano

Lastra a Signa (C.A.P. 50055) dista 12 chilometri da Firenze, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Lastra a Signa conta 17.916 abitanti (Lastrigiani) e ha una superficie di 43,06 chilometri quadrati per una densità abitativa di 416,07 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 36 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza del Comune 17, tel. 055 - 87431 fax. 055 - 8722946: l'indirizzo di posta elettronica è urp@comune.lastra-a-signa.fi.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Lastra a Signa ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 17.416 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 17.916 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 2,87%.

Gli abitanti sono distribuiti in 6.799 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,64 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 26 e i 284 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 258 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 651 attività industriali con 2.621 addetti pari al 50,72% della forza lavoro occupata, 407 attività di servizio con 1.229 addetti pari al 23,78% della forza lavoro occupata, altre 306 attività di servizio con 841 addetti pari al 16,27% della forza lavoro occupata e 66 attività amministrative con 477 addetti pari al 9,23% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 5.168 individui, pari al 28,85% del numero complessivo di abitanti del comune.

Lastra a Signa si estende lungo la sponda sinistra del fiume Arno.

L'economia locale è particolarmente attiva nel settore industriale: la città vanta infatti numerose industrie per la produzione di calzature, di confezioni e per la lavorazione della ceramica.

Il nome della località deriva da un composto di "lastra", con il significato di "strato di pietra", e di "Signa", dal nome della vicina località di Signa.

I primi insediamenti nella zona risalgono all'epoca etrusco-romana, come testimoniano i reperti rinvenuti in zona e databili appunto a tale periodo storico.

Tuttavia l'effettivo consolidamento del borgo di Lastra a Signa avvenne in epoca medievale, quando sul territorio venne costruito un castello e successivamente anche alcune pievi. Attorno a quegli edifici si raccolse la comunità di Lastra a Signa.

Durante il Medioevo il borgo si trovò sotto la giurisdizione dei Conti Cadolingi, i quali ne mantennero il controllo fino al XIII secolo, quando i Fiorentini si insediarono nel territorio.

Tra il XIII e il XIV secolo Lastra a Signa subì le conseguenze delle accese rivalità tra i Guelfi (sostenitori del Papato) e i Ghibellini (sostenitori dell'Impero), cui si aggiunsero più tardi anche i numerosi saccheggi eseguiti da Castruccio Castracani che culminarono nella distruzione del castello di Lastra a Signa.

Foto © Editori dell'Acero Piave di Sant`Ippolito e Cassiano

In seguito a tali eventi la Repubblica di Firenze decise di porre in atto una massiccia fortificazione del borgo, i cui lavori si protrassero dal 1400 al 1416.

Con l'avvento del casato mediceo ebbe inizio per Lastra a Signa un periodo di prosperità e di floridezza sia sul piano economico che su quello artistico. I Granduchi de' Medici fecero infatti erigere palazzi nobiliari e sfarzose ville che accolsero numerosi artisti e intellettuali del tempo.

Durante la dominazione medicea Lastra a Signa divenne un'importante centro commerciale, grazie sia all'incremento delle attività agricole che di quelle legate al commercio fluviale.

Nel 1529 il Re di Spagna, Carlo V, assediò col suo esercito dapprima la città di Firenze e successivamente il borgo di Lastra a Signa che in tale occasione subì saccheggi e devastazioni.

Solo nella seconda metà del XVI secolo il borgo potè risollevare le proprie sorti economiche grazie alla sua ritrovata stabilità politica. Lastra a Signa riprese dunque le sue normali attività commerciali, potenziando anche le attività di estrazione e lavorazione della pietra.

Nel secolo successivo venne incrementata l'attività di lavorazione artigianale della seta, della lana e della paglia, tanto che il borgo divenne uno dei principali centri di produzione tessile della Toscana.

Nel 1730 l'economia locale traeva la sua ricchezza dalla produzione dei famosi "cappelli di paglia delle Signe", i quali venivano esportati non solo in Italia ma anche nel resto d'Europa per mezzo di un fiorente commercio fluviale.

L'avvento dei Duchi di Lorena al potere diede un'ulteriore impulso all'economia della città. I Duchi, operando un'estesa bonifica del territorio, favorirono lo sviluppo dell'agricoltura che venne incentrata principalmente sulla coltivazione del grano, della vite e dell'ulivo.

Agli inizi dell'Ottocento Lastra a Signa subì l'invasione dell'esercito francese al seguito di Napoleone Bonaparte che rimase stanziato nel territorio fino al 1814.

Dal 1815 Lastra a Signa fece parte del Granducato di Toscana, rimanendo in tale condizione fino all'Unità d'Italia che avvenne nel 1861 ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Lastra a Signa citiamo qui la Chiesa di Santa Maria alla Lastra, il Tabernacolo del Podestà e il Palazzo Pretorio.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Lastra a Signa segnaliamo qui la tradizionale "Sagra degli Antichi Sapori" che si svolge ogni anno l'8 dicembre, in occasione della Festa dell'Immacolata. La manifestazione rappresenta un'incontro tra cultura e antiche tradizioni culinarie e per l'occasione vengono preparati alcuni piatti tradizionali della zona, come la ribollita e la bistecca alla fiorentina, accompagnate dall'ottimo vino locale.