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Scandicci

Foto © Editori dell'Acero Badia San Salvatore a Settimo

Scandicci (C.A.P. 50018) dista 8,1 chilometri da Firenze, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Scandicci conta 49.837 abitanti (Scandiccesi) e ha una superficie di 59,59 chilometri quadrati per una densità abitativa di 836,33 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 47 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazzale della Resistenza, tel. 055 - 75911 fax. 055 - 7591320: l'indirizzo di posta elettronica è sindaco@comune.scandicci.fi.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Scandicci ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 53.523 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 49.837 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -6,89%.

Foto © Editori dell'Acero Sant`Antonio a Mosciano

Gli abitanti sono distribuiti in 19.279 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,59 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 32 e i 380 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 348 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 1.538 attività industriali con 10.151 addetti pari al 53,48% della forza lavoro occupata, 1.066 attività di servizio con 2.796 addetti pari al 14,73% della forza lavoro occupata, altre 1.094 attività di servizio con 3.691 addetti pari al 19,44% della forza lavoro occupata e 188 attività amministrative con 2.344 addetti pari al 12,35% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 18.982 individui, pari al 38,09% del numero complessivo di abitanti del comune.

Il comune di Scandicci sorge su una zona collinare che si estende dal fiume Arno fino alla Val di Pesa.

Foto © Editori dell'Acero Sant`Antonio a Mosciano

L'economia di Scandicci si basa prevalentemente sulle attività industriali dei comparti meccanici, cantieristici, alimentari, farmaceutici, conciari, calzaturieri e dell’abbigliamento.

L'origine del borgo di Scandicci risale all'epoca dei Romani, anche se numerosi reperti archeologici dimostrerebbero la sua importanza come centro in cui avvenivano traffici commerciali già nel periodo ellenico.

Dubbia è l'origine del nome del borgo: l'ipotesi più accreditata fa derivare il nome dal termine latino "scandere" che vuol dire salire, con il chiaro riferimento al'insediamento più alto nella località, raggiungibile risalendo la collina.

Un atto notarile del 988 attesta la presenza di un primo edificio religioso nella zona di Scandicci, la Badia di San Salvatore a Settimo, che apparteneva alla famiglia di feudatari dei Cadolingi, di origine longobarda, i quali nel 1004 lo donarono all'ordine religioso dei Benedettini. Da allora in poi la badia fu sotto la giurisdizione dei religiosi.

La storia ufficiale della comunità di Scandicci iniziò nella seconda metà del Settecento con le riforme poste in essere da Leopoldo di Lorena, che portarono alla formazione delle prime "comunitas" di Casellina e Torri che unificarono tutto il territorio.

Foto © Editori dell'Acero Badia San Salvatore a Settimo

Negli anni successivi la comunità di Scandicci venne amministrata dai vari ordini religiosi che si avvicendarono alla Badia di San Salvatore a Settimo fino all'ottocento.

Nel 1861 Scandicci venne annessa al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Nel 1865 il borgo venne ampliato attraverso l'inclusione di alcuni territori limitrofi e giunse a avere una estensione di circa settantamila ettari.

Alla fine dell'Ottocento iniziò la costruzione di diversi edifici tra i quali il Palazzo Comunale e ebbe inizio anche una riqualificazione del tessuto urbano e della viabilità con la realizzazione di numerose piazze tra le quali le attuali Piazza Piave e Piazza Matteotti.

Nel corso del Novecento alcune località di Scandicci passarono sotto la giurisdizione amministrativa del comune di Firenze.

Tra i monumenti di maggiore interesse a Scandicci segnaliamo qui la Badia di San Salvatore a Settimo, la Chiesa di San Martino alla Palma, la Parrocchiale di Santa Maria, la Villa Paserini e il Castello dell'Acciaiolo.