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Signa

Foto © Editori dell'Acero San Lorenzo a Signa - Campanile

Signa (C.A.P. 50058) dista 15 chilometri da Firenze, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Signa conta 15.278 abitanti (Signesi) e ha una superficie di 18,81 chilometri quadrati per una densità abitativa di 812,23 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 46 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza Repubblica 1, tel. 055 - 87941 fax. 055 - 8732316: l'indirizzo di posta elettronica è segreteria@comune.signa.fi.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Signa ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 14.375 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 15.278 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 6,28%.

Gli abitanti sono distribuiti in 5.511 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,77 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 26 e i 118 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 92 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 653 attività industriali con 2.445 addetti pari al 50,45% della forza lavoro occupata, 308 attività di servizio con 790 addetti pari al 16,30% della forza lavoro occupata, altre 361 attività di servizio con 1.257 addetti pari al 25,94% della forza lavoro occupata e 62 attività amministrative con 354 addetti pari al 7,30% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 4.846 individui, pari al 31,72% del numero complessivo di abitanti del comune.

Signa sorge sulla riva destra del fiume Arno.

L'economia della città si basa principalmente sulle attività turistiche potendo contare su ben attrezzate strutture ricettive per i servizi e l'accoglienza turistica.

I primi insediamenti attestati nella zona di Signa risalgono all'epoca degli etruschi e successivamente a quella romana.

Il nome della città potrebbe derivare dal nome di persona latino "Asinius".

La presenza della località di Signa viene attestata per la prima volta in un documento del 964 in cui si fa riferimento alla donazione della Pieve di Signa da parte di Rambaldo, vescovo di Firenze, al Capitolo fiorentino.

Nel 1252 Signa faceva parte del contado fiorentino ma manteneva una certa autonomia.

Alla fine del Duecento è attestata la presenza di un borgo lungo il fiume Arno, la cui economia era legata al ponte sull'Arno che collegava il borgo a Pisa e la cui costruzione è attribuita dalla tradizione alla volontà di Sant'Alluccio.

Foto © Editori dell'Acero San Lorenzo a Signa - L`Ambone

Ben presto Signa divenne il fulcro dei commerci fluviali e verso l'entroterra toscano tanto da suscitare l'attenzione del condottiero lucchese Castruccio Castracani che nel 1326 con l'aiuto delle truppe imperiali saccheggiò la cittadina distruggendone anche il ponte. In seguito al saccheggio subito i fiorentini ricostruirono il borgo e lo fortificarono.

Alla fine del XIV secolo Signa venne assediata dall'esercito del Duca di Milano, Giangaleazzo Visconti, ma riuscì a resistere e a scacciare il nemico. Da allora il borgo riprese le sue attività commerciali che si svilupparono progressivamente nei secoli successivi.

Nel XVIII secolo la costruzione della prima linea ferroviaria, che collegava Livorno e Firenze, segnò l'inizio di una fase di declino economico che interessò il commercio fluviale.

Nella seconda metà del XVIII secolo gli abitanti riuscirono a risollevare l'economia di Signa dedicandosi a attività diverse da quelle svolte precedentemente e strettamente legate al fiume. In quel periodo venne infatti sperimentato un diverso metodo di coltivazione e lavorazione della paglia attraverso cui vennero prodotti i famosi cappelli chiamati "cappelli di paglia di Firenze". Alla già citata fiorente attività si aggiunse la lavorazione della terracotta per la riproduzione di celebri opere di grandi artisti toscani.

Dopo l'invasione napoleonica avvenuta alla fine del XVIII secolo, il territorio di Signa venne annesso al Granducato di Toscana e ne condivise la storia fino all'Unità del Regno d'Italia che avvenne nel 1861 ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Signa segnaliamo qui la Chiesa di San Giovanni Battista, la Chiesa di San Lorenzo, la Chiesa di Santa Maria in Castello, la Chiesa di San Mauro a Signa, la Chiesa di San Miniato, l'Oratorio di San Rocco, il Museo della paglia e il Parco Reani.

Tra i personaggi illustri nati a Signa ricordiamo qui il celebre grammatico medievale Boncompagno da Signa (1179-1240).

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Signa segnaliamo qui il tradizionale "Palio del Moro" che si tiene l'11 Settembre in una frazione del comune di Signa e prevede una "Corsa delle botti" in cui gareggiano i quattro rioni di Bertecche, Molino, Santuccio e Metolo.