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Arcidosso

Foto © Editori dell'Acero Veduta di Arcidosso

Arcidosso (C.A.P. 58031) dista 55,8 chilometri da Grosseto, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Arcidosso conta 4.103 abitanti (Arcidossini) e ha una superficie di 93,46 chilometri quadrati per una densità abitativa di 43,90 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 679 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza Indipendenza 30, tel. 0564 - 966438 fax. 0564 - 966010: l'indirizzo di posta elettronica è segreteria@amiata.net.

Cenni anagrafici: Il comune di Arcidosso ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 4.135 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 4.103 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -0,77%.

Gli abitanti sono distribuiti in 1.880 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,18 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 103 e i 1.571 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.468 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 94 attività industriali con 310 addetti pari al 21,95% della forza lavoro occupata, 129 attività di servizio con 294 addetti pari al 20,82% della forza lavoro occupata, altre 112 attività di servizio con 352 addetti pari al 24,93% della forza lavoro occupata e 46 attività amministrative con 456 addetti pari al 32,29% della forza lavoro occupata.

Foto © Giulio Mazzarelli Santuario Madonna delle Grazie

Risultano occupati complessivamente 1.412 individui, pari al 34,41% del numero complessivo di abitanti del comune.

Arcidosso sorge alle pendici del monte Amiata.

L'economia locale si basa sull'agricoltura e sull'artigianato nella lavorazione del legno e del metallo.

Numerose sono le ipotesi sull'etimologia del nome della località. Secondo alcuni il primo elemento del nome potrebbe essere ricondotto al latino "arcis" (rocca), secondo altri al latino "arci" (arco), con l'aggiunta del secondo elemento "dosso", dal latino "dorsum" (dosso).

Il consolidamento del borgo di Arcidosso avvenne nel corso del X secolo, anche se il suo nome compare per la prima volta in documenti ufficiali dell'anno 860, nei quali è attestata anche la presenza dell'Abbazia di San Salvatore.

In quel periodo Arcidosso era feudo degli Aldobrandeschi, i quali ottennero il riconoscimento dei propri diritti sul borgo dall'imperatore Ottone I nel 964.

Gli Aldobrandeschi si adoperarono nella costruzione di una rocca e di fortificazioni difensive. È di questo periodo anche la costruzione della Chiesa di San Leonardo.

Dopo una lunga contesa del castello di Arcidosso tra gli Aldobrandeschi e l'Abbazia di San Salvatore, esso venne conquistato dalla potente città di Siena nel 1331.

Foto © Giulio Mazzarelli Arcidosso

Il periodo della dominazione senese si protrasse fino al 1559, anno in cui Arcidosso venne annesso al Granducato di Toscana e sottoposto alla giurisdizione dei Granduchi de' Medici.

La dominazione medicea segnò una fase di stabilità politica e economica, tanto che venne meno la funzione militare del castello che venne pertanto adibito a sede vicariale e di capitanato.

Agli inizi del Settecento Arcidosso passò per eredità ai Duchi di Lorena, i quali, nel 1776, elevarono il borgo anche a sede di podesteria.

Nel 1861 Arcidosso venne annessa al Regno d'Italia dal Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Arcidosso citiamo qui la Chiesa di San Leonardo, la Chiesa della Madonna dell'Incoronata, la Porta dell'Orologio e la Rocca Aldobrandesca.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Arcidosso segnaliamo qui la "Festa amiatina dell'olio" che si svolge nel mese di novembre nella frazione di Montelaterone. La festa prevede la degustazione di olio prodotto nella località presso le le cantine del centro storico e diversi spettacoli musicali.