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Bibbona

Foto © Bibbonaturismo.it
Bibbona

Bibbona (C.A.P. 57020) dista 64,2 chilometri da Livorno, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Bibbona conta 3.017 abitanti (Bibbonesi) e ha una superficie di 65,59 chilometri quadrati per una densità abitativa di 46,00 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 80 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza C. Colombo 1, tel. 0586 - 672111 fax. 0586 - 670363: l'indirizzo di posta elettronica è comune.bibbona@tiscalinet.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Bibbona ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 2.793 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 3.017 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 8,02%.

Gli abitanti sono distribuiti in 1.168 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,58 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 70 e i 575 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 505 metri.

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Pieve Sant`Ilario

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 67 attività industriali con 216 addetti pari al 19,58% della forza lavoro occupata, 101 attività di servizio con 188 addetti pari al 17,04% della forza lavoro occupata, altre 141 attività di servizio con 551 addetti pari al 49,95% della forza lavoro occupata e 34 attività amministrative con 148 addetti pari al 13,42% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 1.103 individui, pari al 36,56% del numero complessivo di abitanti del comune.

Bibbona sorge lungo il litorale tirrenico che si estende lungo la Val di Cecina comprendendo una zona collinare e una pianeggiante.

L'economia di Bibbona si basa principalmente sul turismo, grazie anche alle numerose strutture ricettive sorte negli ultimi anni. Rinomata è poi la produzione pregiata di olio d'oliva e di vino.

Il borgo di Bibbona nacque attorno ad un castello medievale che fu inizialmente sotto la giurisdizione dell'abbazia di Santa Maria in Vico Masio e successivamente entrò nei domini della Cattedrale di Lucca.

Nel XII secolo il castello divenne possesso dei conti della Gherardesca che imponendovi la giurisdizione pisana ne ottennero il vicariato.

Nel secolo successivo Bibbona divenne capoluogo di comunità della Val di Cecina acquisendo conseguentemente una certa autonomia.

Nel 1345 la cittadina cercò di ribellarsi ai nobili pisani che detenevano il potere ma nel 1371 venne assediata dalle truppe del mercenario John Hakwood che, sedati i tentativi sovversivi, permise alla dominazione pisana di continuare fino al 1406.

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Forte di Marina di Bibbona

Nel 1406 Bibbona entrò nell'orbita del granducato fiorentino e vi rimase condividendone la storia, fino all'avvento al potere dei Lorena.

Nella seconda metà del settecento Pietro Leopoldo di Lorena intraprese grandi opere di bonifica del territorio al fine di prosciugare le paludi e rendere il territorio salubre. Tali interventi diedero inizio a un rilevante sviluppo economico e demografico del borgo in cui si formò una larga comunità dedita alla coltivazione dei prodotti agricoli.

La dominazione dei Lorena si protrasse fino al 1801 quando Bibbona entrò nell'orbita della dominazione francese con Napoleone Bonaparte.

Nel 1815 Bibbona rientrò nei possedimenti del Granducato di Toscana del quale fece parte fino all'unità d'Italia avvenuta nel 1861 ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore interesse a Bibbona segnaliamo qui la Chiesa di Santa Maria della Pietà, la Pieve di Sant'Ilario e il Palazzo Gardini.