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Porcari

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Porcari

Porcari (C.A.P. 55016) dista 11,4 chilometri da Lucca, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Porcari conta 7.078 abitanti (Porcaresi) e ha una superficie di 17,88 chilometri quadrati per una densità abitativa di 395,86 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 32 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza Felice Orsi 1, tel. 0583 - 21181 fax. 0583 - 297564: l'indirizzo di posta elettronica è segreteria@comune.porcari.lu.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Porcari ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 6.827 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 7.078 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 3,68%.

Gli abitanti sono distribuiti in 2.511 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,82 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 8 e i 107 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 99 metri.

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Chiesa San Giusto Interno

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 309 attività industriali con 3.705 addetti pari al 62,96% della forza lavoro occupata, 200 attività di servizio con 734 addetti pari al 12,47% della forza lavoro occupata, altre 185 attività di servizio con 713 addetti pari al 12,12% della forza lavoro occupata e 28 attività amministrative con 733 addetti pari al 12,46% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 5.885 individui, pari al 83,14% del numero complessivo di abitanti del comune.

Porcari sorge lungo la riva destra del rio Leccio.

L'economia locale si basa prevalentemente sull'agricoltura e sull'allevamento bovino, suino e avicolo. L'industria è particolarmente attiva con numerosi stabilimenti nei settori calzaturiero, metalmeccanico, elettromeccanico, chimico, alimentare, tessile e per la produzione della carta e di materie plastiche.

Il nome della località deriva dal termine latino "porcus" che letteralmente significa "maiale", al quale venne aggiunto successivamente il suffisso "-arius".

Le prime notizie storiche sull'origine di Porcari risalgono al 780, anno in cui avvenne la fondazione dell'Abbazia di San Sabino a Calci.

Dal VI secolo D. C. Porcari venne dominato dai Longobardi, i quali intesero imporre il proprio controllo sulla vicina "Via Francigena".

Nel corso del secolo XI la potente famiglia locale dei Porcareschi assunse il controllo del borgo che venne ampiamente fortificato, divenendo un avamposto militare sulla "Via Francigena".

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Chiesa San Giusto Campanile

Nel 1209 la città di Lucca pose la propria giurisdizione sul borgo di Porcari che, nel 1308, venne diviso nei due comuni di Castello e di Borgo per poi essere inserito dapprima nella Vicaria di Valleriana e successivamente nel Commissariato delle Sei Miglia.

Dal XV secolo la famiglia dei Poggi estese la propria influenza sul territorio di Porcari, traendo profitto dalla sua economia e dal fiorente commercio che in quegli anni andò sviluppandosi.

Si accesero in quel periodo anche i contrasti tra Lucca e Firenze per la contesa del borgo di Porcari, che, nel XVI secolo, cadde definitivamente nelle mani dei fiorentini.

Firenze era a quel tempo sotto il dominio della famiglia de' Medici: Porcari venne allora annessa al contado de' Medici e nel secolo successivo le fortificazioni del borgo venne ristrutturate e ulteriormente ampliate per ordine del Granduca Cosimo I de' Medici.

Ormai stabilmente nell'orbita fiorentina, Porcari ne condivise la storia fino all’Unità d’Italia che avvenne nel 1861 ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Porcari citiamo qui la Chiesa di San Giusto, la Chiesa di Santa Maria e l'Area Archeologica "Fossa Nera".

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono annualmente a Porcari segnaliamo qui la tradizionale "Sagra dei Ranocchi" che si tiene nel mese di luglio. La manifestazione richiama curiosi e buongustai ai quali è offerta la possibilità di degustare diverse pietanze locali.