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Casola in Lunigiana

Foto © Editori dell'Acero Santi Cornelio Cipriano

Casola in Lunigiana (C.A.P. 54014) dista 59 chilometri da Massa-Carrara, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Casola in Lunigiana conta 1.230 abitanti (Casolini) e ha una superficie di 42,56 chilometri quadrati per una densità abitativa di 28,90 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 328 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Via Casola Capoluogo 32, tel. 0585 - 90013 fax. 0585 - 90150: l'indirizzo di posta elettronica è comune.casola@lunigiana.ms.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Casola in Lunigiana ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 1.341 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 1.230 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -8,28%.

Gli abitanti sono distribuiti in 552 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,23 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 242 e i 1.781 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.539 metri.

Foto © Editori dell'Acero Santi Cornelio Cipriano

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 13 attività industriali con 32 addetti pari al 24,43% della forza lavoro occupata, 31 attività di servizio con 41 addetti pari al 31,30% della forza lavoro occupata, altre 16 attività di servizio con 38 addetti pari al 29,01% della forza lavoro occupata e 11 attività amministrative con 20 addetti pari al 15,27% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 131 individui, pari al 10,65% del numero complessivo di abitanti del comune.

Casola in Lunigiana sorge in prossimità della confluenza dei fiumi Aulella e Tassonaro, al confine tra la Lunigiana e la Garfagnana.

L'economia locale si basa prevalentemente sulla produzione di cereali, foraggi, olive e sull'allevamento dei bovini.

Il nome della località deriva dal composto di "casola", a sua volta derivante dal latino "casula" con il significato di "casetta, capanna", e della specificazione "Lunigiana" assunta nel 1863, con riferimento all'area nella quale la città sorge.

Foto © Editori dell'Acero Santi Cornelio Cipriano

Il territorio di Casola in Lunigiana fu abitato sin dal Paleolitico ma fu durante l'Età del Bronzo che ivi si stanziarono i primi insediamenti abitativi permanenti.

La nascita del borgo attuale avvenne durante l'Alto Medioevo. Nel corso dei secoli successivi il borgo di Casola in Lunigiana si consolidò divenendo un importante centro della Lunigiana, sotto la giurisdizione del Vescovo di Luni.

Successivamente il borgo venne acquistato dalla famiglia locale di feudatari Malaspina, i quali furono a lungo in lotta con il vescovado di Luni per il controllo di Casola in Lunigiana.

Nel corso del XIV secolo la potente città di Lucca riuscì a conquistare il borgo e a porlo sotto la propria giurisdizione.

Durante la dominazione lucchese il borgo di Casola in Lunigiana divenne capoluogo di podesteria e pertanto venne fortificato mediante la costruzione di una cinta muraria munita di torri di avvistamento.

Nel secolo successivo la Repubblica di Firenze conquistò il borgo e dopo un'opera di restaurazione delle fortificazioni che portò anche alla costruzione di un'imponente torrione posto al centro dell'abitato, Casola in Lunigiana divenne una delle più importanti piazzeforti fiorentine in Lunigiana.

Foto © Editori dell'Acero Santi Cornelio Cipriano

Durante il XVI secolo il borgo visse un periodo di crescita economica legata principalmente allo svolgimento di attività artigianali, quali la lavorazione della canapa, al quale si accompagnò anche un intenso sviluppo urbanistico, del quale i Granduchi de' Medici furono i principali fautori.

Nei primi anni del XVIII secolo il borgo venne sottoposto alla dominazione dei Duchi di Lorena i quali incentrarono la loro politica alla bonifica del territorio, dando un ulteriore impulso all'economia locale.

All'inizio del XIX secolo il territorio della Lunigiana venne invaso dalle truppe francesi di Napoleone Bonaparte che occuparono l'area fino al 1814, anno in cui l'occupazione francese si risolse e il borgo di Casola in Lunigiana entrò a far parte del Granducato di Toscana, retto ancora dai Lorena.

Nel 1861 Casola in Lunigiana venne annessa al Regno d'Italia dal Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Casola in Lunigiana citiamo qui la Pieve di Codiponte, la Chiesa di Santa Margherita, la Parrocchiale di Santa Felicita e il "Museo del Territorio dell'Alta Valle Aulella".

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Casola in Lunigiana segnaliamo qui la tradizionale "Sagra dei Pomi" che si tiene annualmente nel mese di settembre e durante la quale si tiene una mostra mercato di oggetti d'antiquariato e di prodotti tipici con possibilità di gustare le ottime specialità del luogo preparate secondo le gustose ricette tradizionali.