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Licciana Nardi

Foto © Editori dell'Acero Castello di Bastia

Licciana Nardi (C.A.P. 54016) dista 45,1 chilometri da Massa-Carrara, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Licciana Nardi conta 4.884 abitanti (Liccianesi) e ha una superficie di 55,95 chilometri quadrati per una densità abitativa di 87,29 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 210 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza Municipio 1, tel. 0187 - 474014 fax. 0187 - 475503: l'indirizzo di posta elettronica è comune.licciana@lunigiana.ms.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Licciana Nardi ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 4.418 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 4.884 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 10,55%.

Gli abitanti sono distribuiti in 2.124 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,30 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 58 e i 1.855 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.797 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 97 attività industriali con 519 addetti pari al 43,95% della forza lavoro occupata, 137 attività di servizio con 322 addetti pari al 27,27% della forza lavoro occupata, altre 96 attività di servizio con 220 addetti pari al 18,63% della forza lavoro occupata e 31 attività amministrative con 120 addetti pari al 10,16% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 1.181 individui, pari al 24,18% del numero complessivo di abitanti del comune.

Licciana Nardi sorge nella bassa Lunigiana.

L'economia locale si basa prevalentemente sulla produzione di cereali, uva da vino e foraggi e sull'allevamento di bovini.

Il nome della località deriva con tutta probabilità dal composto di "Lucciana", derivante a sua volta dal nome proprio di persona latino "Licius", e della specificazione "Nardi" assunta nel 1933 in onore di Anacarsi Nardi (1800-1844), eroe patriota del Risorgimento.

La località di Licciana Nardi fu abitata sin dall'antichità grazie alla sua posizione geografica di collegamento tra la città di Aulla e la Garfagnana.

La fondazione ufficiale del borgo avvenne intorno al secolo XI come luogo di scambio dei prodotti delle località vicine.

Nei due secoli successivi Licciana Nardi si consolidò sotto la giurisdizione dei Conti Malaspina, i quali iniziarono la fortificazione del borgo mediante la costruzione di una cinta muraria munita di torri e la costruzione di un imponente castello.

Sotto il dominio dei Malaspina il borgo accrebbe ulteriormente la sua importanza economica e politica, divenendo uno dei centri maggiori della Lunigiana.

Tra il XV e il XVII secolo le antiche fortificazioni vennero ristrutturate e il Castello dei Malaspina venne trasformato in residenza signorile.

In quegli anni, oltre a svolgere un fiorente commercio, la comunità di Licciana Nardi si dedicò alle coltivazioni rurali e segnatamente a una pregiata produzione vinicola.

Il periodo della dominazione dei Malaspina si protrasse fino all'inizio del XIX secolo, quando le truppe napoleoniche invasero il territorio e posero fine al feudalesimo.

L'occupazione francese si risolse nel 1814, anno in cui il Trattato di Vienna assegnò Licciana Nardi al Ducato di Modena, retto dalla famiglia degli Estensi.

Ciò diede inizio a una lunga serie di sommosse popolari contro il potere estense che si protrassero fino all'Unità d'Italia avvenuta nel 1861 ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Licciana Nardi citiamo qui la Chiesa Parrocchiale, il Monumento Funebre di Anacarsi Nardi e i Castelli medievali.

La città di Licciana Nardi ha dato i natali al patriota Anacarsi Nardi (1800-1844) il quale si distinse per il suo coraggio durante i moti insurrezionali avvenuti in Calabria.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Licciana Nardi segnaliamo qui la "Festa della Castagna" che si tiene annualmente nella terza domenica di ottobre e durante la quale è possibile gustare gli ottimi piatti tipici del luogo a base di castagne preparati secondo ricette tradizionali.