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Pontremoli

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Comune di Pontremoli

Pontremoli (C.A.P. 54027) dista 55,1 chilometri da Massa-Carrara, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Pontremoli conta 8.255 abitanti (Pontremolesi) e ha una superficie di 182,63 chilometri quadrati per una densità abitativa di 45,20 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 236 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza Della Repubblica, tel. 0187 - 460111 fax. 0187 - 833289: l'indirizzo di posta elettronica è segre.pon@lunigiana.ms.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Pontremoli ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 8.639 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 8.255 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -4,44%.

Gli abitanti sono distribuiti in 3.666 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,25 componenti.

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Chiesa San Francesco

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 178 e i 1.831 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.653 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 170 attività industriali con 592 addetti pari al 23,52% della forza lavoro occupata, 254 attività di servizio con 559 addetti pari al 22,21% della forza lavoro occupata, altre 257 attività di servizio con 800 addetti pari al 31,78% della forza lavoro occupata e 61 attività amministrative con 566 addetti pari al 22,49% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 2.517 individui, pari al 30,49% del numero complessivo di abitanti del comune.

Pontremoli si estende lungo la valle del fiume Magra.

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Il Duomo

L'economia locale si basa prevalentemente sull'attività di numerose industrie metalmeccaniche e alimentari.

L'etimologia del nome della località è incerta ma sembrerebbe alludere all'antica presenza di un ponte poco agevole sul fiume Magra.

Il consolidamento del borgo di Pontremoli avvenne intorno al X secolo, quando la località era considerata una stazione di sosta per quanti si trovavano a percorrere la cosiddetta "Via Francigena". In quel periodo iniziò l'incastellamento del borgo.

Tra i secoli XI e XIV Pontremoli si trovò a dover difendere la propria economia contro le mire espansionistiche delle città di Parma e Piacenza, spesso alleandosi alternativamente con l'una o con l'altra città o ancora con la vicina Luni.

Dal Trecento in poi numerose signorie, tra le quali gli Scaligeri, i Visconti, e gli Sforza, si succedettero al controllo di Pontremoli fin quando, nel 1341, il Ducato di Milano assunse il controllo del borgo mantenendolo nei tre secoli successivi.

Nel 1650 Pontremoli entrò a far parte dei possedimenti del Granducato di Toscana. Ebbe allora inizio una fase di prosperità economica, favorita dal trovarsi situata all'incrocio di importanti vie commerciali e dalla ritrovata stabilità economica.

Agli inizi del Settecento Pontremoli passò ai Duchi di Lorena, i quali, nel 1778, la elevarono al rango di città e nel 1787 essa divenne anche sede vescovile.

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Particolare di Pontremoli

Nel 1848 Pontremoli entrò nell'orbita del Ducato di Parma e vi rimase fino all'Unità d'Italia avvenuta nel 1861 ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Pontremoli citiamo qui la Cattedrale, la Chiesa di Nostra Donna, la Chiesa di San Francesco, la Chiesa della Santissima Annunziata, la Torre del Campanone, e il Castello del Piagnaro, che ospita oggi il Museo delle "Statue-Stele Lunigianesi".

La città di Pontremoli ha dato i natali al celebre diplomatico Nicodemo Trincadini (1411-1481).

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Pontremoli segnaliamo qui la "Festa del Fungo e della Castagna" che si tiene annualmente nel mese di ottobre e che prevede l'allestimento di stand enogastronomici per la degustazione di prodotti tipici della zona.