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Casale Marittimo

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Casale Marittimo

Casale Marittimo (C.A.P. 56040) dista 69,3 chilometri da Pisa, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Casale Marittimo conta 1.006 abitanti (Casalesi) e ha una superficie di 14,31 chilometri quadrati per una densità abitativa di 70,30 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 214 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Via del Castello 133, tel. 0586 - 653411 fax. 0586 - 653444: l'indirizzo di posta elettronica è mail@comune.casale-marittimo.pi.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Casale Marittimo ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 923 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 1.006 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 8,99%.

Gli abitanti sono distribuiti in 423 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,38 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 40 e i 312 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 272 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 26 attività industriali con 74 addetti pari al 31,36% della forza lavoro occupata, 26 attività di servizio con 74 addetti pari al 31,36% della forza lavoro occupata, altre 21 attività di servizio con 60 addetti pari al 25,42% della forza lavoro occupata e 12 attività amministrative con 28 addetti pari al 11,86% della forza lavoro occupata.

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Teatro Casale Marittimo

Risultano occupati complessivamente 236 individui, pari al 23,46% del numero complessivo di abitanti del comune.

Casale Marittimo sorge in Maremma su un colle dominante la pianura che si estende a sud della foce del fiume Cecina.

L'economia locale si basa prevalentemente sulla produzione di cereali e olive. Numerose sono le industrie alimentari e le aziende dedite alla lavorazione artigianale del legno.

Il nome della località deriva dal composto di "Casale", dal latino "casalis" (gruppo di abitazioni rurali) e "Marittimo", quest'ultimo equivalente a "maremmano" (riferito alla Maremma).

La località è stata popolata sin dall'Età degli Etruschi, come dimostra il ritrovamento di una necropoli databile a tale epoca, ai quali successero i Romani, del cui periodo si conservano i resti di due ville.

La fondazione del borgo di Casale Marittimo e il suo successivo sviluppo avvennero durante il Medioevo, sotto la giurisdizione dei Conti della Gherardesca.

Risale a tale periodo la costruzione della Pieve di San Giovanni Battista, attorno alla quale la comunità di Casale Marittimo si raccolse e dalla quale dipendevano altre pievi della zona.

Nel corso del XIV secolo l'edificio religioso venne gravemente danneggiato a causa degli scontri tra la Repubblica di Pisa e quella di Firenze. Nel secolo successivo quest'ultima riuscì a sconfiggere i Pisani e a impossessarsi di tutti i loro domini, tra i quali anche Casale Marittimo.

Da allora Casale Marittimo entrò nell'orbita del Granducato de' Medici, alla cui dominazione è legato un periodo di declino economico dovuto da una parte alle frequenti incursioni nemiche e dall'altra al diffondersi del fenomeno del paludismo, che ridusse notevolmente la popolazione.

Solo a partire dal Seicento i Medici avviarono una grandiosa opera di bonifica e di fortificazione del borgo che da quel momento potè godere di una certa stabilità politica e di un crescente sviluppo economico.

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Cappella della Madonna delle Grazie

Alla fine del Seicento Casale Marittimo venne concesso in feudo alla famiglia dei Ridolfi, i quali ne mantennero il controllo fino al 1738, quando venne sottoposto alla giurisdizione dei Conti Ginori entrando a far parte dei possedimenti del Marchesato di Riparbella.

A metà del Settecento l'avvento dei Duchi di Lorena al potere segnò l'inizio della ripresa dell'economia locale che, grazie alla prosecuzione dell'opera di bonifica iniziata dai Medici, si sviluppò in attività rurali per la produzione di beni di prima necessità.

Ai Duchi di Lorena si deve anche il merito della ristrutturazione dell'impianto urbano e della sistemazione della rete idrica.

Nel 1861 Casale Marittimo venne annessa al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Casale Marittimo citiamo qui la Pieve di San Giovanni Battista, la Chiesa di Sant'Andrea, la Chiesa di San Sebastiano, la Cappella della Madonna delle Grazie e la Necropoli Etrusca.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono a Casale Marittimo segnaliamo la tradizionale "Sagra delle Chiocciole" che si tiene annualmente nella penultima domenica del mese di luglio e che prevede l'allestimento di stand per la degustazione di pietanze tipiche, come la zuppa di chiocciole e il cacciucco di chiocciole, a base di pane, pomodoro, olio e chiocciole.