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Guardistallo

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Guardistallo

Guardistallo (C.A.P. 56040) dista 69,5 chilometri da Pisa, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Guardistallo conta 1.026 abitanti (Gaurdistallini) e ha una superficie di 23,81 chilometri quadrati per una densità abitativa di 43,09 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 278 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Via Palestro24, tel. 0586 - 651522 fax. 0586 - 651533: l'indirizzo di posta elettronica è g.ribechini@comune.guardistallo.pi.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Guardistallo ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 938 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 1.026 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 9,38%.

Gli abitanti sono distribuiti in 450 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,28 componenti.

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Castello di Guardistallo

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 17 e i 294 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 277 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 14 attività industriali con 40 addetti pari al 12,31% della forza lavoro occupata, 16 attività di servizio con 31 addetti pari al 9,54% della forza lavoro occupata, altre 22 attività di servizio con 67 addetti pari al 20,62% della forza lavoro occupata e 11 attività amministrative con 187 addetti pari al 57,54% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 325 individui, pari al 31,68% del numero complessivo di abitanti del comune.

Guardistallo sorge nella valle del fiume Cecina.

L'economia locale si basa prevalentemente sull'agricoltura e segnatamente su una pregiata produzione vinicola.

Il nome della località deriva dal composto di origine germanica di "warda", che letteralmente significa "guardia", e di "stall", che a sua volta significa "stalla".

I primi insediamenti abitativi nel territorio si Guardistallo risalgono all'Età del Neolitico, come dimostrano i numerosi ritrovamenti archeologici rinvenuti in loco.

Successivamente l'area venne popolata dagli Etruschi, ai quali successero probabilmente i Romani anche se di ciò non vi sono testimonianze certe dell'epoca.

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Chiesa San Lorenzo e Sant'Agata

La fondazione del nucleo antico del borgo avvenne intorno al VII secolo. All'epoca dominavano la zona i Longobardi, i quali vi eressero un castello intorno al quale la comunità di Guardistallo si raccolse costruendovi le proprie abitazioni per tutto il corso del secolo XI.

Da allora il castello si trovò sottoposto alla giurisdizione dei Conti della Gherardesca, i quali, nel 1154, lo donarono ai Vescovi di Volterra.

Il Vescovado di Volterra continuò a esercitare la propria influenza sul borgo fino all'inizio del XIV, quando questo venne conquistato dall'esercito pisano e annesso ai possedimenti della Repubblica di Pisa.

Per tutto il secolo la comunità di Guardistallo, insofferente alla dominazione pisana, organizzò ripetute sommosse contro il potere pisano che tuttavia vennero di volta in volta represse. Il clima bellicoso si protrasse fino al XV secolo, quando Guardistallo si pose sotto la giurisdizione della Repubblica di Firenze, giurando fedeltà a queast'ultima.

Durante i primi anni di dominazione fiorentina, Guardistallo venne elevato al rango di comune e fortificato per volere dei Granduchi de' Medici, i quali si erano precedentemente insediati al governo di Firenze.

A metà del XV secolo Guardistallo subì l'invasione delle truppe imperiali di Alfonso d'Aragona, Re di Napoli, che provocò la devastazione del territorio e la distruzione di parte delle sue fortificazioni.

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Santa Maria del Carmine

Ai Granduchi de' Medici succedettero i Duchi di Lorena al governo di Guardistallo, che nel 1739 venne concesso in feudo al marchese Carlo Ginori. In quel periodo il borgo si presentava in uno stato di abbandono con le antiche fortezze in rovina e i terreni aridi e incolti a causa della scarsezza di risorse idriche.

Solo nel 1776, grazie agli interventi di Pietro Leopoldo di Lorena, la comunità potè riprendere le sue attività rurali tradizionali concentrandosi sulla coltura dei vigneti.

La dominazione dei Lorena venne interrotta dall'invasione dei francesi che occuparono il territorio di Guardistallo fino al 1814, anno in cui il Trattato di Vienna assegnò la città al Granducato di Toscana.

Nel 1861 Guardistallo venne annessa al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Guardistallo citiamo qui la Chiesa dei Santi Lorenzo e Agata, la Torre Civica, la Villa Elena e il Teatrino Marchionneschi.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Guardistallo segnaliamo qui la "Festa del Vino Novello" che si tiene annualmente nel mese di novembre presso la Piazza della Chiesa con spettacoli folcloristici e festeggiamenti in onore del vino, dell'olio e dei frutti della terra. Per l'occasione è infatti possibile gustare le pietanze prelibate tipiche del luogo, accompagnate dall'ottimo vino novello.