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Lari

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Lari (C.A.P. 56035) dista 32 chilometri da Pisa, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Lari conta 8.084 abitanti (Larigiani) e ha una superficie di 45,14 chilometri quadrati per una densità abitativa di 179,09 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 130 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza V. Emanuele Ii 2, tel. 0587 - 687511-14 fax. 0587 - 684246: l'indirizzo di posta elettronica è sindaco@comune.lari.pi.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Lari ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 7.855 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 8.084 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 2,92%.

Gli abitanti sono distribuiti in 2.978 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,71 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 10 e i 212 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 202 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 477 attività industriali con 2.078 addetti pari al 58,01% della forza lavoro occupata, 292 attività di servizio con 669 addetti pari al 18,68% della forza lavoro occupata, altre 196 attività di servizio con 635 addetti pari al 17,73% della forza lavoro occupata e 61 attività amministrative con 200 addetti pari al 5,58% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 3.582 individui, pari al 44,31% del numero complessivo di abitanti del comune.

Lari sorge in posizione collinare alla sinistra della valle del fiume Era.

L'economia si basa prevalentemente sulla produzione ortofrutticola e vitivinicola.

Il nome della località deriva probabilmente dal nome proprio di persona latino "Larius".

I primi insediamenti nel territorio di Lari risalgono all'epoca etrusco-romana, come dimostrano i numerosi ritrovamenti archeologici di oggetti e statue rinvenuti in loco e databili a tale epoca.

Dopo la caduta dell'Impero Romano il territorio venne dominato dapprima dai Longobardi e, in epoca altomedievale, dalla Diocesi di Lucca.

Successivamente la località si trovò al centro di una contesa che coinvolse le due città di Lucca e di Pisa, tra le quali Pisa ebbe la meglio.

In quel tempo si affermò la famiglia locale degli Upezzinghi, essendo questi ultimi sostenuti dalla Repubblica di Pisa, seppur il borgo fosse ancora sotto l'influenza del vescovado lucchese.

Nel corso del XIII secolo gli Upezzinghi organizzarono alcune rivolte sollevando il popolo contro la Repubblica di Pisa, per liberarsi dall'influenza della stessa ma vennero sconfitti e cacciati.

Alla fine dello stesso secolo il borgo di Lari divenne sede del Capitanato delle Colline Inferiori, essendo quest'ultimo sotto il diretto controllo di Pisa.

Nonostante il potere pisano si fosse ampiamente consolidato sul territorio di Lari, le continue scorrerie di banditi e briganti indebolirono l'influenza pisana, e il successivo diffondersi di epidemie malariche causò il tramonto definitivo del potere pisano.

All'inizio del XV secolo il borgo di Lari entrò a far parte dei possedimenti della Repubblica di Firenze, governata dai Granduchi de' Medici.

Sin dal principio gli abitanti di Lari cercarono a più riprese di sottrarsi all'influenza fiorentina ma dall'inizio del secolo successivo il borgo venne annesso definitivamente al contado fiorentino.

Durante la dominazione fiorentina Lari divenne sede di una Vicariato comprendente tre vaste podesterie accrescendo ulteriormente la sua importanza nel 1772, quando i Duchi di Lorena lo trasformarono in "Vicariato Maggiore" inglobando al suo interno altri territori limitrofi.

Tuttavia nel 1848, ancora sotto la dominazione dei Duchi di Lorena, il Vicariato venne soppresso e il borgo iniziò a assumere la sua conformazione attuale. Nel 1861 Lari venne annessa al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Lari citiamo qui la Chiesa Parrocchiale di San Leonardo, l'Oratorio del Santissimo Sacramento, la Loggia del Mercato, il Castello Mediceo, il Palazzo dei Vicari e il Palazzo Leoli.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Lari segnaliamo la "Sagra delle Ciliege" che si tiene annualmente nel mese di maggio e che prevede l'allestimento di numerosi stand nei quali vengono esposte circa diciannove differenti qualità di ciliegie locali. è anche possibile gustare gli ottimi dolci e liquori derivati da questo prelibato frutto.