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Palaia

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Palaia

Palaia (C.A.P. 56036) dista 46,5 chilometri da Pisa, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Palaia conta 4.522 abitanti (Palaiesi) e ha una superficie di 73,53 chilometri quadrati per una densità abitativa di 61,50 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 240 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza della Repubblica 56, tel. 0587 - 62141 fax. 0587 - 622539: l'indirizzo di posta elettronica è segreteria@comune.palaia.pisa.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Palaia ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 4.417 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 4.522 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 2,38%.

Gli abitanti sono distribuiti in 1.697 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,66 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 30 e i 276 metri sul livello del mare.

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Torre dell'Orologio

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 246 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 96 attività industriali con 266 addetti pari al 33,00% della forza lavoro occupata, 115 attività di servizio con 197 addetti pari al 24,44% della forza lavoro occupata, altre 97 attività di servizio con 243 addetti pari al 30,15% della forza lavoro occupata e 31 attività amministrative con 100 addetti pari al 12,41% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 806 individui, pari al 17,82% del numero complessivo di abitanti del comune.

Palaia sorge lungo la valle inferiore dell'Arno.

L'economia locale si basa principalmente sull'agricoltura e sulle attività industriali nei settori tessili e mobilieri.

Il nome della località deriva dal latino "palus" che letteralmente significa "palo", al quale venne aggiunto successivamente il suffisso "-aria" con il significato di "vivaio di piantoni".

I primi insediamenti nella zona di Palaia risalgono con tutta probabilità all'epoca etrusco-romana, tuttavia l'effettivo consolidamento del borgo avvenne in epoca medievale.

La località viene citata per la prima volta in un documento del 980, anno in cui già esisteva il castello di Palaia.

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Chiesa Santa Maria

Durante il Medioevo il castello di Palaia si trovò al centro di un'aspra contesa tra le potenti città di Firenze, Pisa e Lucca, le quali intendevano estendere la propria giurisdizione al castello di Palaia per via della sua posizione strategica tra le valli dei fiumi Arno e Era.

La contesa si risolse con interventi ripetuti degli imperatori germanici, nel 1191 di Enrico VI, nel 1209 di Ottone IV e infine Carlo IV che assegnò la giurisdizione politica sul borgo alla Repubblica di Pisa e il possesso di parte del castello di Palaia ai Vescovi di Lucca.

Man mano che il potere pisano andò consolidandosi sul borgo, Palaia, che fino al XII secolo aveva parteggiato per i Guelfi, poiché influenzata da Lucca che era di parte guelfa, divenne di parte ghibellina.

L'aver cambiato fazione politica indusse la città a prendere parte alla guerra tra il re Manfredi e lo Stato della Chiesa che si concluse con il saccheggio del suo territorio da parte delle truppe imperiali e la scomunica da parte del Pontefice.

All'inizio del XV secolo Palaia si consegnò alla città di Firenze, avendo quest'ultima aveva assediato e sconfitto precedentemente quella di Pisa.

Nonostante Palaia si fosse consegnata spontaneamente a Firenze, non esitò in più occasioni a sollevarsi contro la repubblica fiorentina sostenendone i nemici e organizzando ripetute ribellioni.

Dato il fallimento sistematico delle insurrezioni cittadine Palaia rimase stabilmente nell'orbita fiorentina, trovandosi dapprima sotto il controllo dei Granduchi de' Medici e successivamente sotto quello dei Duchi di Lorena, i quali salirono al potere all'inizio del Settecento.

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Palaia

La dominazione lorenese venne interrotta dall'invasione delle truppe francesi capeggiate da Napoleone Bonaparte che rimasero stanziate sul territorio fino al 1814, anno in cui il Trattato di Vienna assegnò la città di Palaia al Granducato di Toscana.

Nel 1861 Palaia venne annessa al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Palaia citiamo qui la Pieve di San Martino, la Parrocchiale di Sant'Andrea e la Torre Civica.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Palaia segnaliamo qui la "Mostra Permanente della Civiltà Contadina" ospitata stabilmente presso una villa, oggi denominata Palazzetto Filippeschi. è ivi possibile ammirare una collezione di attrezzi e macchinari antichi e moderni utilizzati per la coltivazione dei campi, per la produzione vitivinicola e per diverse lavorazioni artigianali.