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Terricciola

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Terricciola

Terricciola (C.A.P. 56030) dista 40,1 chilometri da Pisa, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Terricciola conta 3.925 abitanti (Terricciolesi) e ha una superficie di 43,37 chilometri quadrati per una densità abitativa di 90,50 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 180 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Via Roma 37, tel. 0587 - 65651 fax. 0587 - 655205: l'indirizzo di posta elettronica è sindaco@comune.terricciola.pi.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Terricciola ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 3.815 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 3.925 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 2,88%.

Gli abitanti sono distribuiti in 1.512 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,60 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 36 e i 211 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 175 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 121 attività industriali con 428 addetti pari al 42,71% della forza lavoro occupata, 94 attività di servizio con 240 addetti pari al 23,95% della forza lavoro occupata, altre 96 attività di servizio con 247 addetti pari al 24,65% della forza lavoro occupata e 30 attività amministrative con 87 addetti pari al 8,68% della forza lavoro occupata.

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Terricciola particolare

Risultano occupati complessivamente 1.002 individui, pari al 25,53% del numero complessivo di abitanti del comune.

Terricciola sorge lungo la riva sinistra del fiume Era.

L'economia locale si basa prevalentemente sulla produzione di cereali, ortaggi, frutta, uva da vino e sull'attività di numerose industrie operanti nei settori vinicolo, del mobilio e dell'abbigliamento.

Numerose sono le ipotesi relative all'etimologia del toponimo: secondo alcuni esso potrebbe derivare dal termine "terra", secondo altri invece esso deriverebbe dal latino "turris", con riferimento alle numerose torri che anticamente costellavano il territorio.

I primi insediamenti sul territorio di Terricciola risalgono all'epoca etrusca, tuttavia l'effettivo consolidamento del borgo attuale avvenne in epoca altomedievale.

Il borgo di Terricciola ebbe il vantaggio di essere fondato in prossimità di alcuni corsi d'acqua e nei pressi della ricca e potente Badia di Morrona e per tali motivi esso fu un luogo ambito dalle potenti città del tempo.

Sin dal principio esso si trovò sottoposto alla giurisdizione del Vescovado di Volterra, che mantenne il controllo del borgo fino alla fine del XIII secolo, quando esso venne conquistato dai Fiorentini.

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Badia Morronese

Nello stesso periodo le truppe della Repubblica di Pisa invasero il territorio e occuparono il borgo, mantenendone il controllo fino all'inizio del XV secolo.

Con la caduta della Repubblica di Pisa, avvenuta per mano di Firenze, tutti i possedimenti pisani, tra i quali anche Terricciola, vennero annessi al contado fiorentino.

A metà dello stesso secolo le truppe fiorentine devastarono la vicina località di Pava, distruggendone il castello e la pieve. Tale evento fece la fortuna di Terricciola che ereditò i privilegi che fino a quel momento erano stati riconosciuti a Pava.

Alla fine del XV secolo i Pisani organizzarono una rivolta contro il potere fiorentino, coinvolgendo gli abitanti dei loro antichi possedimenti rimasti fedeli al potere pisano. La rivolta popolare venne sedata con la forza e Terricciola entrò definitivamente a far parte dei possedimenti della Repubblica di Firenze.

Durante la dominazione fiorentina, il borgo di Terricciola si trovò governato dapprima dai Granduchi de' Medici e successivamente esso passò ai Duchi di Lorena per mancanza di eredi diretti del casato mediceo.

La dominazione lorenese si protrasse fino all'inizio del XIX secolo, quando il territorio venne invaso dalle truppe napoleoniche e occupato fino al 1814, anno in cui Terricciola ritornò a far parte del Granducato di Toscana, retto ancora dai Lorena.

Nel 1861 Terricciola venne annessa al Regno d'Italia dal Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Terricciola citiamo qui il Santuario della Madonna di Monterosso, la Badia Camaldolese di Morrona, la Villa Gherardi del Testa e la Villa Cempini Meazzuoli.

La città di Terricciola ha dato i natali al commediografo Tommaso Gherardi del Testa (1818-1881).

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Terricciola segnaliamo la tradizionale "Festa dell'Uva e del Vino" che si tiene annualmente nella terza domenica del mese di settembre e durante la quale è possibile gustare gli ottimi vini D.O.C. di produzione locale.