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Vecchiano

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Vecchiano

Vecchiano (C.A.P. 56019) dista 13,9 chilometri da Pisa, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Vecchiano conta 11.413 abitanti (Vecchianesi) e ha una superficie di 67,37 chilometri quadrati per una densità abitativa di 169,41 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 5 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Via G. B. Barsuglia 182, tel. 050 - 859611 fax. 050 - 868778: l'indirizzo di posta elettronica è sindaco@comune.vecchiano.pisa.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Vecchiano ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 10.410 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 11.413 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 9,63%.

Gli abitanti sono distribuiti in 4.162 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,74 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i -1 e i 204 metri sul livello del mare.

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La chiesa di S. Maria in Castello

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 205 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 202 attività industriali con 778 addetti pari al 31,98% della forza lavoro occupata, 253 attività di servizio con 507 addetti pari al 20,84% della forza lavoro occupata, altre 197 attività di servizio con 660 addetti pari al 27,13% della forza lavoro occupata e 54 attività amministrative con 488 addetti pari al 20,06% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 2.433 individui, pari al 21,32% del numero complessivo di abitanti del comune.

Vecchiano sorge lungo la riva destra del fiume Serchio.

L'economia locale si basa principalmente sulla produzione di cereali, ortaggi e frutta e sull'attività di numerose industrie meccaniche e alimentari. Rinomato è anche il turismo balneare, grazie alla presenza della vicina località di Marina di Vecchiano.

Il nome della località deriva dal nome di persona latino "Vetuleius" al quale venne successivamente aggiunto il suffisso "-anus".

I primi insediamenti nel territorio di Vecchiano risalgono al periodo degli Etruschi, come dimostrato dai numerosi reperti archeologici rinvenuti in zona.

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Il mare di Vecchiano

Il consolidamento del borgo di Vecchiano avvenne durante l'Alto Medioevo, quando vi furono fondate le prime pievi attorno alle quali la comunità si raccolse.

Dal X secolo Vecchiano venne sottoposto all'influenza della città di Lucca che già possedeva i territori limitrofi.

A causa della sua posizione strategica, posta al confine tra i possedimenti di Lucca e quelli di Pisa, il borgo subì l'assedio da parte delle truppe pisane che se ne impadronirono e vi costruirono un castello.

Tra il XIII e il XV secolo il territorio di Vecchiano subì le conseguenze degli scontri tra Pisa e Lucca, essendo quest'ultima decisa a riprendere il controllo dell'antico possedimento.

Nello stesso periodo Vecchiano subì anche i saccheggi e le devastazioni causate dalle truppe del Ducato di Milano.

Dopo il lungo periodo della dominazione pisana, nel 1406, il borgo di Vecchiano entrò a far parte dei possedimenti della Repubblica di Firenze con il casato nobiliare de' Medici.

I Medici avviarono i lavori per la bonifica del territorio che favorirono lo sviluppo delle attività agricole e che venne continuati e ultimati nella seconda metà del Settecento con l'avvento dei Duchi di Lorena al potere.

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La torre di Vecchiano

I Duchi di Lorena mantennero il controllo di Vecchiano anche dopo la dominazione francese, avvenuta all'inizio dell'Ottocento, fino al 1861, anno in cui avvenne l'Unità d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Vecchiano citiamo qui la Chiesa di Santa Maria in Castello, la Fortezza Etrusca e il Castello di Avane.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Vecchiano segnaliamo qui la "Fiera di Primavera" che si tiene annualmente ogni primo lunedì del mese di aprile e il fine settimana immediatamente precedente. La Fiera di Primavera si svolge lungo il fiume Serchio e lì è possibile ammirare gli antichi mestieri messi in scena dai cittadini e degustare i dolci tipici del luogo con la famose "torte coi bischeri" a base di riso, uva passa, pinoli e cioccolato.