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Volterra

Foto © Editori dell'Acero Volterra

Volterra (C.A.P. 56048) dista 63 chilometri da Pisa, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Volterra conta 11.267 abitanti (Volterrani) e ha una superficie di 252,06 chilometri quadrati per una densità abitativa di 44,70 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 531 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza dei Priori 1, tel. 0588 - 86050 fax. 0588 - 80035: l'indirizzo di posta elettronica è sindaco@comune.volterra.pi.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Volterra ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 12.879 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 11.267 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -12,52%.

Gli abitanti sono distribuiti in 4.449 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,53 componenti.

Foto © Editori dell'Acero Piazza San Giovanni

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 68 e i 629 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 561 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 268 attività industriali con 780 addetti pari al 19,38% della forza lavoro occupata, 270 attività di servizio con 421 addetti pari al 10,46% della forza lavoro occupata, altre 349 attività di servizio con 1.246 addetti pari al 30,96% della forza lavoro occupata e 155 attività amministrative con 1.577 addetti pari al 39,19% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 4.024 individui, pari al 35,71% del numero complessivo di abitanti del comune.

Volterra è situata tra le alti valli della Cecina e dell'Era.

L'economia di Volterra si basata principalmente su attività industriali ma notevole è anche la lavorazione dell'alabastro che è una varietà microcristallina del gesso.

Foto © Editori dell'Acero Teatro Romano

Si ipotizza che l'origine di Volterra risalga all'epoca preistorica, con un importante insediamento villanoviano (VIII-VII secolo A. C.).

Intorno al V secolo A. C. si sviluppò il nucleo abitativo etrusco della cittadina che allora prese il nome di "Velathri" (nel senso di altura) e venne innalzata una prima cinta di mura difensive e una fortezza.

Il periodo etrusco fu molto fiorente dal punto di vista economico: la ricchezza della città era allora fondata sulle attività agricole e mercantili e sullo sfruttamento delle risorse minerarie presenti sulle colline.

Volterra resistette a lungo alle pressioni di Roma potendo contare su un vasto territorio fortificato ma nel 260 A. C. ne dovette subire la dominazione e divenne pertanto Municipio romano.

Foto © Editori dell'Acero Panorama della campagna di Volterra

In epoca longobarda Volterra divenne sede di gastaldato. Successivamente il territorio fu teatro dei conflitti armati tra il re d'Italia, Berengario I, e il marchese di Toscana, Adalberto, che tra il IX e il X secolo distrussero la città. La ricostruzione del nucleo urbano di Volterra fu iniziata dall'imperatore Ottone I.

Tra il XII e il XIII secolo Volterra divenne libero comune e nel secolo successivo dovette costruire una nuova cinta muraria per difendersi dalla mire espansionistiche delle città vicine, le potenti Firenze e Pisa che intendevano inglobarla nei rispettivi territori.

Nel 1361 Volterra entrò nell'orbita fiorentina. Nel 1472 la già potente città di Firenze impose la sua politica autoritaria eliminando ogni forma di autonomia locale, decisa ad assicurarsi il controllo delle fiorenti miniere di sale e di allume. Nello stesso periodo Lorenzo de' Medici detto il Magnifico avviò i lavori di fortificazione della città con la costruzione di una nuova fortezza, l'attuale Rocca Nuova, per difendersi da eventuali attacchi senesi.

Foto © Editori dell'Acero Battistero

Nella seconda metà del Settecento, dopo la dominazione medicea, Volterra passò alla famiglia dei Lorena. La politica lorenese puntò principalmente a ristrutturare l'assetto urbano e valorizzare al tempo stesso le ricchezze del territorio. Nel 1769 venne pertanto liberalizzata l'esportazione dei prodotti agricoli.

Durante il periodo della dominazione lorenese Volterra conobbe un lungo periodo di splendore che ne vide una notevole ripresa economica e un forte incremento demografico.

Nel 1861 Volterra venne annessa al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Volterra segnaliamo qui il Duomo, il Battistero, la Chiesa di San Michele Arcangelo, la Chiesa di Sant'Agostino, la Chiesa di San Francesco, il Museo Diocesano di Arte Sacra, la Fortezza, il Museo Guarnacci, il Palazzo dei Priori e le Balze.

Tra le innumerevoli manifestazioni che si svolgono periodicamente a Volterra segnaliamo la tradizionale "Mostra mercato del tartufo bianco" che si tiene annualmente nel mese di ottobre, durante la quale è possibile degustare prodotti enogastronomici locali.