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Prato

Foto © Editori dell'Acero Il Castello Federico II

Prato (C.A.P. 59100) è la città capoluogo della omonima provincia.

Prato conta 170.388 abitanti (Pratesi) e ha una superficie di 97,59 chilometri quadrati per una densità abitativa di 1.745,96 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 61 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza del Comune, tel. 0574 - 6161 fax. 0574 - 615212: l'indirizzo di posta elettronica è comune.prato@comune.prato.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Prato ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 165.707 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 170.388 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 2,82%.

Gli abitanti sono distribuiti in 62.941 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,71 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 30 e i 818 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 788 metri.

Foto © Editori dell'Acero Piazza Duomo

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 8.002 attività industriali con 30.593 addetti pari al 43,26% della forza lavoro occupata, 4.810 attività di servizio con 10.511 addetti pari al 14,86% della forza lavoro occupata, altre 5.292 attività di servizio con 19.295 addetti pari al 27,28% della forza lavoro occupata e 1.072 attività amministrative con 10.321 addetti pari al 14,59% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 70.720 individui, pari al 41,51% del numero complessivo di abitanti del comune.

Prato sorge lungo la sponda destra del fiume Bisenzio.

La località è uno dei maggiori centri dell'industria laniera italiana alla quale si affiancano numerose industrie alimentari, chimiche, metallurgiche, dell'abbigliamento e dei laterizi. Notevole è anche l'attività di lavorazione artigianale della ceramica.

La località ricevette il suo attuale nome tra il IX e l'XI secolo dai suoi fondatori, alcuni vassalli che, emancipatisi dai Conti Guidi, acquistarono una "terra prativa" e ivi stabilirono la propria dimora.

I primi insediamenti nella zona risalgono all'Età del Bronzo, come dimostrano i numerosi reperti archeologici ritrovati nella località.

Foto © Editori dell'Acero Santa Maria delle Carceri

Successivamente Prato venne popolata dapprima dagli Etruschi e poi dai Romani. Questi ultimi diedero un forte impulso all'economia locale costruendovi la "Via Clodia", prolungamento della "Via Cassia" da Firenze a Luni, lungo la quale avveniva già un fiorente commercio.

Nel 570 Prato subì l'invasione dei Longobardi, cui seguì, nel VIII secolo, l'occupazione dei Carolingi.

La nascita e il consolidamento del borgo attuale avvenne tra il IX e l'XI secolo, quando alcuni vassalli dei Conti Guidi, essendo quest'ultimi proprietari del territorio, vi acquistarono un terreno sul quale vi edificarono un villaggio.

Alla fine del secolo XI il borgo di Prato si presentava raggruppato attorno a un castello, di proprietà dei Conti Guidi, a una pieve titolata a Santo Stefano e racchiuso entro una propria cinta muraria.

Tra il XII e il XIII secolo l'economia agraria che fino a quel momento aveva rappresentato la principale fonte di sostentamento e di ricchezza si trasformò in economia mercantile. La pratica della pastorizia e la presenza di un corso d'acqua favorirono lo sviluppo della lavorazione artigianale della lana.

Nello stesso periodo Federico II di Svevia diede inizio a una grandiosa opera di fortificazione del borgo che, oltre al rafforzamento delle preesistenti mura e l'edificazione di un torrione in luogo dell'antico castello, incluse anche la ristrutturazione e l'ampliamento dell'impianto urbano e la costruzione di nuove strade.

Nel 1351 Prato venne acquistata dalla città di Firenze, la quale, dopo aver subito un precedente assedio da parte del condottiero Castruccio Castracani degli Antelminelli, decise di fortificare ulteriormente il proprio contado.

Foto © Editori dell'Acero Chiesa Santa Maria Maddalena

Per tutto il XV secolo Prato si trovò sottoposta all'egemonia del casato de' Medici, ai quali si deve la costruzione di eleganti palazzi nobiliari e di ville sfarzose. è dello stesso periodo la costruzione della Chiesa di Santa Maria delle Carceri, su progetto dell'architetto Giuliano da Sangallo (1443-1516).

Il XVII secolo rappresentò per Prato un periodo di declino economico causato dal protezionismo fiorentino che condusse alla riconversione dell'economia locale da industriale a agraria.

Solo l'avvento dei Duchi di Lorena al potere, avvenuto agli inizi del Settecento, risollevò le sorti economiche di Prato. I Lorena incentivarono l'antica vocazione del borgo dell'arte della lana che raggiunse il suo massimo livello di sviluppo e di produzione tra la fine del Settecento e i primi decenni dell'Ottocento.

Grazie alla costruzione dei primi impianti industriali e delle prime macchine per filare la lana, le produzioni pratesi raggiunsero l'intero mercato europeo affermandosi per qualità e eleganza.

Nel 1861 Prato venne annessa al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Prato citiamo qui il Duomo, la Chiesa di San Francesco, la Chiesa di Santa Maria delle Carceri, la Chiesa di San Domenico, il Castello dell'Imperatore, il Palazzo Datini, il Palazzo Comunale, il Palazzo Pretorio, il Museo di Pittura Murale, il Museo Civico, il Museo dell'Opera del Duomo e il Teatro Metastasio.

La città di Prato ha dato i natali al letterato Giovanni Gherardi detto "Giovanni da Prato" (1360-1446), la cui opera più celebre è "Il Paradiso degli Alberti".

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Prato segnaliamo qui la tradizionale "Mostra del Tessuto" che si tiene annualmente dalla fine del mese di aprile al mese dicembre e che prevede l'allestimento di un'esposizione di oltre seimila campioni di tessuti provenienti da diverse parti del mondo, databili dal V secolo D. C. a oggi, e di macchinari impiegati per la tessitura a mano.