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Lamporecchio

Foto © Editori dell'Acero Ex Monastero di San Baronto

Lamporecchio (C.A.P. 51035) dista 18,5 chilometri da Pistoia, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Lamporecchio conta 6.788 abitanti (Lamporecchiani o Lamporecchiesi) e ha una superficie di 22,17 chilometri quadrati per una densità abitativa di 306,18 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 56 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza F. Berni 2, tel. 0573 - 82097 fax. 0573 - 81427: l'indirizzo di posta elettronica è info@comune.lamporecchio.pt.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Lamporecchio ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 6.512 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 6.788 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 4,24%.

Gli abitanti sono distribuiti in 2.550 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,66 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 15 e i 533 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 518 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 298 attività industriali con 1.195 addetti pari al 49,34% della forza lavoro occupata, 305 attività di servizio con 576 addetti pari al 23,78% della forza lavoro occupata, altre 157 attività di servizio con 486 addetti pari al 20,07% della forza lavoro occupata e 47 attività amministrative con 165 addetti pari al 6,81% della forza lavoro occupata.

Foto © Editori dell'Acero Cappella di Villa Rospigliosi

Risultano occupati complessivamente 2.422 individui, pari al 35,68% del numero complessivo di abitanti del comune.

Lamporecchio sorge nella bassa Valdinievole, tra il palude di Fucecchio e il Montalbano.

L'economia locale si basa prevalentemente sulla produzione di cereali, ortaggi e frutta. Sono presenti sul territorio anche numerose industrie alimentari, calzaturiere e di materiali da costruzione.

Anticamente la località era conosciuta con il nome di "Lamporeclo" e l'etimologia del termine è da ricondurre con tutta probabilità al termine "lampone".

I primi insediamenti nella zona di Lamporecchio risalgono all'epoca romana, come dimostrano i reperti archeologici rinvenuti in zona e databili a tale periodo.

Tuttavia l'effettivo consolidamento del borgo avvenne in epoca medievale, quando vi fu costruito un castello, sottoposto alla giurisdizione dei Vescovi di Pistoia, i quali ne mantennero il controllo fino a metà del XIII secolo.

Dal 1244 il castello di Lamporecchio venne posto sotto la protezione del comune di Pistoia.

Tra la fine del XIII secolo e il XVI il borgo di Lamporecchio fu conteso tra le città di Lucca, Firenze e Pistoia, passando alternativamente dall'una all'altra città sinchè nel 1531 Lamporecchio venne annesso definitivamente alla Repubblica di Firenze.

Con l'avvento dei Granduchi de' Medici al potere ebbe inizio una stagione di lavori edili in tutto il contado fiorentino che riguardarono la ristrutturazione degli edifici religiosi e la riqualificazione del tessuto urbano.

Nel corso del Settecento si diffuse la lavorazione della lana e del lino e la produzione di cappelli di paglia.

Foto © Editori dell'Acero Villa Rospigliosi

L'avvento dei Lorena, nella seconda metà del Settecento, diede un impulso all'economia locale grazie sia alla bonifica del territorio che alle riforme amministrative operate dal Granduca Pietro Leopoldo di Lorena che nel 1810 elevò Lamporecchio al rango di comune autonomo.

Nel 1861 Lamporecchio venne annessa al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Lamporecchio citiamo qui la Pieve di Santo Stefano, l'Abbazia di San Baronto, la Chiesa di Santa Maria Assunta a Orbignano, la Chiesa di San Giorgio a Porciano e la Villa Rospigliosi a Spicchio.

La città di Lamporecchio ha dato i natali al poeta Francesco Berni (1497-1535).

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono annualmente a Lamporecchio segnaliamo qui la tradizionale "Sagra del Brigidino" che si tiene nel mese di agosto. Durante la manifestazione è possibile degustare il "brigidino", prodotto dolciario a base di uova, zucchero, farina, semi d’anice e sale tipico della zona e assistere ai numerosi spettacoli musicali che si tengono in occasione della sagra stessa.