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Pescia

Foto © Editori dell'Acero Pescia: Borgo Collodi

Pescia (C.A.P. 51017) dista 28,8 chilometri da Pistoia, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Pescia conta 17.421 abitanti (Pesciatini) e ha una superficie di 79,15 chilometri quadrati per una densità abitativa di 220,10 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 62 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza Mazzini 1, tel. 0572 - 4920 fax. 0572 - 492253: l'indirizzo di posta elettronica è info@comune.pescia.pt.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Pescia ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 18.123 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 17.421 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -3,87%.

Gli abitanti sono distribuiti in 6.948 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,51 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 23 e i 1.131 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.108 metri.

Foto © Editori dell'Acero Santi Ansano e Tommaso

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 571 attività industriali con 1.975 addetti pari al 27,38% della forza lavoro occupata, 598 attività di servizio con 1.413 addetti pari al 19,59% della forza lavoro occupata, altre 509 attività di servizio con 1.618 addetti pari al 22,43% della forza lavoro occupata e 176 attività amministrative con 2.208 addetti pari al 30,61% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 7.214 individui, pari al 41,41% del numero complessivo di abitanti del comune.

Pescia sorge lungo le sponde dell'omonimo torrente nella vasta pianura della Valdinievole.

L'economia della città si basa prevalentemente sulla floricoltura e sulle colture vivaistiche. Pescia è anche una rinomata località turistica caratteristica per il verde delle sue colline ricoperte di uliveti, agrumi, piante e fiori che corserva ad oggi gli antichi tratti medievali.

I primi nuclei urbani sorsero durante il medioevo quando si sviluppò lungo le rive opposte del torrente Pescia due insediamenti, uno religioso e uno civile entrambi dotati di mura difensive. Il nucleo religioso si sviluppò attorno alla Pieve di Santa Maria, la cui esistenza è attestata in un atto ufficiale del 951, e quello civile attorno ad un castello che era allora sottoposto alla giurisdizione del Vescovo di Lucca.

La cittadina prese il nome del torrente presso cui sorse il cui nome deriverebbe dal termine longobardo "pehhia" che significava appunto torrente. La successiva costruzione di un ponte fortificato assicurò il collegamento tra i due nuclei.

Nel XII secolo Pescia divenne libero comune, sebbene ancore sotto la dominazione lucchese.

Foto © Editori dell'Acero Villa Garzoni

Nel 1328, alla morte del signore di Lucca Castruccio Castracani, Pescia riconquistò la propria autonomia e formò la Lega dei Comuni della Valdinievole che comprese i vicini borghi di Buggiano, Montecatini, Monsummano, Uzzano, Vellano, Sorico, Pietrabuona e Collodi.

Negli anni successivi la città venne a lungo contesa tra Lucca e Firenze per via della sua posizione strategica finchè nel 1339 Pescia cadde sotto il dominio fiorentino: iniziò per la cittadina un periodo di fioritura economica.

Con l'avvento della famiglia de' Medici vennero costruiti numerosi palazzi e edifici religiosi e nel 1519 l'antica pieve attorno alla quale si era formato l'antico nucleo urbano fu resa autonoma.

La famiglia de' Medici operò numerose opere di riqualificazione urbana e al tempo stesso diede un forte impulso all'economia locale che sviluppò maggiormente la produzione agricola e le attività commerciali.

Nel corso del XVI secolo nacquero le prime botteghe per la lavorazione della seta, della carta e del pellame, e i primi mulini che sfruttavano l'energia dell'acqua.

Nel 1699 Cosimo III de' Medici elevò Pescia al rango di città e nel 1726 Papa Benedetto XIII trasformò la pieve in Cattedrale e successivamente la città di Pescia divenne sede della diocesi vescovile.

Ormai stabilmente nell'orbita fiorentina Pescia ne condivise le vicende storiche fino alla sua annessione al Regno d'Italia nel 1861 ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Pescia segnaliamo qui il Duomo di Santa Maria Assunta (ex Pieve di Santa Maria), l'oratorio di Sant'Antonio Abate, la Chiesa di San Francesco, la Chiesa dei Santi Stefano e Nicolao, il Palazzo del Podestà, il Palazzo Galeotti, il Palazzo Cardini, il Palazzo Cecchi e il Mercato dei Fiori.