Torna alla città di Buonconvento

Turismo a Buonconvento


Il Museo d'Arte Sacra della Val d'Arbia a Buonconvento

Il Museo d'Arte Sacra della Val d'Arbia è ospitato nelle sale del Palazzo Ricci, che si presentano finemente decorate con motivi floreali caratteristici dello stile liberty.

Il Museo d'Arte Sacra della Val d'Arbia raccoglie numerose opere d'arte provenienti dalle chiese del territorio, dividendosi in tre sezioni relative a altrettanti periodi storici.

La prima sezione è dedicata alla pittura senese del Trecento e Quattrocento. Tra le numerose opere è possibile ammirare una "Annunciazione" di Andrea di Bartolo (1419-1457), una "Madonna col Bambino" di Duccio di Buoninsegna (1255-1319), una "Incoronazione della Vergine", una "Madonna col Bambino" di Sano di Pietro (1406-1481), una "Madonna col Bambino" di Pietro Lorenzetti (1280-1348) e una "Madonna col Bambino e due Angeli" di Luca di Tommè (1330-1390).

Foto © Editori dell'Acero Veduta di Buonconvento

La seconda sezione comprende capolavori di pittura senese realizzati tra il Quattrocento e il Cinquecento, tra i quali le tavole di Bartolomeo di David raffiguranti "Immacolata Concezione, Santi Profeti e Angeli" e quelle di Pietro di Domenico raffiguranti la "Assunzione della Vergine", un dipinto di Matteo di Giovanni (1430-1495) raffigurante una "Madonna col Bambino e Angeli" e un altro di Benvenuto di Giovanni (1436-1518) raffigurante una "Annunciazione e Santi". La sezione include anche numerosi oggetti preziosi di oreficeria tra i quali una navicella costruita su probabile progetto di Pietro Lorenzetti (1280-1348).

La terza nonchè ultima sezione del Museo d'Arte Sacra della Val d'Arbia riprende pregevoli pitture secentesche tra le quali una "Madonna col Bambino in Trono e Santi" di Francesco Bartalini, una "Circoncisione" di Giovan Paolo Pisani, una "Immacolata Concezione e Santi " e "Cristo incoronato di spine" entrambe dipinte da Rutilio Manetti (1571-1639), i "Misteri del Rosario" di Stefano Volpi e infine un ciborio raffigurante la "Pietà" dipinto da Ventura Salimbeni (1567-1613).