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Poggibonsi

Foto © Editori dell'Acero Veduta di Poggibonsi

Poggibonsi (C.A.P. 53036) dista 29 chilometri da Siena, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Poggibonsi conta 27.199 abitanti (Poggibonsesi) e ha una superficie di 70,72 chilometri quadrati per una densità abitativa di 384,60 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 116 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza Cavour 2, tel. 0577 - 9861 fax. 0577 - 986229: l'indirizzo di posta elettronica è sindaco@comune.poggibonsi.si.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Poggibonsi ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 26.364 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 27.199 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 3,17%.

Gli abitanti sono distribuiti in 10.461 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,60 componenti.

Foto © Editori dell'Acero Piazza Cavour

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 80 e i 369 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 289 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 763 attività industriali con 3.582 addetti pari al 36,41% della forza lavoro occupata, 747 attività di servizio con 1.819 addetti pari al 18,49% della forza lavoro occupata, altre 879 attività di servizio con 3.009 addetti pari al 30,59% della forza lavoro occupata e 115 attività amministrative con 1.427 addetti pari al 14,51% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 9.837 individui, pari al 36,17% del numero complessivo di abitanti del comune.

Poggibonsi sorge nei pressi della confluenza del torrente Staggia nel fiume Elsa, nella vallata che separa la regione del Chianti dalle Colline Metallifere.

Foto © Editori dell'Acero Il Cassero del Castello di Staggia

L'economia della città è basata principalmente sulle attività industriali. Rilevante è anche l'artigianato nel settore dei mobili e la produzione enologica del famoso vino Chianti.

Il nome della località deriva da un composto di due termini, "poggio" e un nome proprio di persona di origine germanica "Bonizo".

I primi insediamenti a Poggibonsi si formarono attorno all’abbazia di San Michele Arcangelo come documentato nel diario di viaggio di Filippo II Augusto che accennava ad un castello "Podium Marturi" sulla via di ritorno in Francia dalla terza Crociata del 1191.

Il castello Marturi era sorto presso l’abbazia sotto il controllo dei conti Guidi e rivestiva un importante ruolo di nodo stradale per la viabilità.

Foto © Editori dell'Acero La collegiata

Nel 1115 Firenze invase il territorio di Poggibonsi e distrusse il castello. Successivamente i conti Guidi riuscirono a costruire un nuovo castello, con l’aiuto di Siena, che suscitò l’attenzione di Firenze per la posizione strategica.

Nel XII secolo Siena e Firenze si contesero a lungo il controllo sul castello la cui comunità dovette giurare fedeltà a entrambe le città. Nel corso del secolo Poggibonsi riuscì a sfruttare a proprio favore la rivalità tra le due città e facendo un accordo con i comuni della Val d’Elsa ne ottenne una discreta autonomia.

Dopo alterne vicende che videro Siena e Firenze in continua lotta per aggiudicarsi il castello e la battaglia di Montaperti in cui il castello venne in parte distrutto e successivamente ricostruito, nel 1267 Poggibonsi venne invaso dalle milizie di Carlo d’Angiò il quale avviò la costruzione di un romero.

Qualche anno dopo si accesero le rivalità tra le due opposte fazioni dei Guelfi (sostenitori del Papato) e dei Ghibellini (sostenitori dell'Impero) che sfociarono in una vera e propria guerra che si concluse nel 1269 con la disfatta della fazione ghibellina a Colle. Nel conflitto Poggibonsi era di parte ghibellina al contrario Firenze era guelfa, quest’ultima consapevole del fatto che Poggibonsi fosse un caposaldo antiguelfo pagò il condottiero Guido di Monforte affinché distruggesse il castello.

Foto © Editori dell'Acero Castello Staggia

Nel 1270 gli abitanti di Poggibonsi furono costretti a trasferirsi nella zona bassa del territorio.

Nel corso del Quattrocento Poggibonsi era ormai sotto il dominio fiorentino, Lorenzo de' Medici detto il Magnifico ordinò nel 1488 la costruzione della fortezza, oggi conosciuta con il nome di "Poggio Imperiale", che avrebbe dovuto rappresentare un maestoso baluardo difensivo e la nascita di una nuova città, se i lavori non fossero stati interrotti nel 1492 a causa della morte del Magnifico.

Si riaccesero in quel periodo le rivalità tra Siena e Firenze ma alla fine di un saunguinoso conflitto Firenze ebbe la meglio sulla rivale e si impadronì del borgo detenendone il controllo fino all'avvento della dinastia dei Lorena la cui dominazione su Poggibonsi si protrasse fino al 1861, anno in cui avvenne l'Unità d'Italia ad opera del Re VIttorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore interesse a Poggibonsi citiamo qui la Collegiata, la Chiesa di San Lorenzo, la Chiesa di San Lucchese, il Poggio Imperiale e il Palazzo Pretorio.