Torna alla provincia di Siena

Radicondoli

Foto © Editori dell'Acero Radicondoli

Radicondoli (C.A.P. 53030) dista 48,8 chilometri da Siena, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Radicondoli conta 978 abitanti (Radicondolesi) e ha una superficie di 132,16 chilometri quadrati per una densità abitativa di 7,40 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 509 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Via T. Gazzei 22, tel. 0577 - 790903 fax. 0577 - 790577: l'indirizzo di posta elettronica è info@comune.radicondoli.siena.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Radicondoli ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 1.032 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 978 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -5,23%.

Gli abitanti sono distribuiti in 410 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,39 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 164 e i 1.014 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 850 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 23 attività industriali con 91 addetti pari al 39,74% della forza lavoro occupata, 17 attivitą di servizio con 24 addetti pari al 10,48% della forza lavoro occupata, altre 24 attivitą di servizio con 54 addetti pari al 23,58% della forza lavoro occupata e 14 attivitą amministrative con 60 addetti pari al 26,20% della forza lavoro occupata.

Foto © Editori dell'Acero Collegiata Santi Simone e Giuda

Risultano occupati complessivamente 229 individui, pari al 23,42% del numero complessivo di abitanti del comune.

Radicondoli sorge su un'altura delle Colline Metallifere dominante l'alta Val di Cecina.

L'economia locale si basa prevalentemente sullo sfruttamento della risorse boschive, sulla pastorizia e sull'attività di stabilimenti industriali geotermici e elettrici per lo sfruttamento dei soffioni boraciferi.

Il nome della località deriva dal composto di due nomi di persona di origine germanica "Radi" e "Cundulo" o "Cundilo".

Si ipotizza che i primi insediamenti nella zona di Radicondoli risalgano all'epoca degli Etruschi e dei Romani, le cui tracce tuttavia sono state cancellate dal successivo sviluppo del borgo in epoca medievale.

Sin dal principio il Castello di Radicondoli si trovò sotto l'influenza dei Conti Aldobrandeschi, i quali nel 1216 ne assunsero ufficialmente il controllo e la proprietà annettendolo ai propri possedimenti.

Radicondoli fu una delle prime comunità a organizzarsi in comune autonomo e a darsi propri statuti.

Nel 1221 il Castello di Radicondoli venne ceduto alla Repubblica di Siena a garanzia dell'atto di fedeltà che gli Aldobrandeschi avevano giurato alla repubblica.

Tuttavia col venir meno della precedente alleanza i Conti Aldobrandeschi e la Repubblica di Siena si contesero a lungo il borgo di Radicondoli che passò alternativamente agli uni e agli altri.

Tra il 1260 e il 1269 il castello venne occupato dai Guelfi (sostenitori del Papato), i quali costrinsero la Repubblica di Siena a acquistarlo. Successivamente il castello si trovò al centro di un'aspra contesa tra i membri di differenti rami della famiglia Aldobrandeschi che si concluse con la conquista fiorentina del borgo.

Nel 1554 il borgo di Radicondoli venne annesso al Granducato di Toscana da Cosimo I de' Medici. Ormai stabilmente nell'orbita fiorentina Radicondoli sviluppò la propria economia basata prevalentemente su attività agricole.

Foto © Editori dell'Acero Paesaggio di Radicondoli

La dominazione dei Granduchi de' Medici si protrasse fino all'avvento dei Duchi di Lorena al potere, cosa che avvenne nel Settecento.

Durante la dominazione lorenese il borgo di Radicondoli accrebbe ulteriormente la propria economia grazie alla politica dei Duchi, la cui dominazione venne tuttavia interrotta dall'invasione francese del territorio avvenuta nel primo decennio dell'Ottocento.

Nel 1861 Radicondoli venne annessa al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Radicondoli citiamo qui la Collegiata, la Pieve di San Simone, il Convento di San Francesco e il Castello di Elci.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Radicondoli segnaliamo qui la "Festa del Primo Maggio" che ha origini antichissime anche se oggi coincide con le celebrazioni dell'omonima festa nazionale. La manifestazione prevede gite fuori porta alla volta del poggio di Radicondoli e la sfilata della banda musicale cittadina che intona musica e canti per l'intera giornata.