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Rapolano Terme

Foto © Editori dell'Acero San Vittore

Rapolano Terme (C.A.P. 53040) dista 31 chilometri da Siena, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Rapolano Terme conta 4.771 abitanti (Rapolanesi) e ha una superficie di 83,12 chilometri quadrati per una densità abitativa di 57,40 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 334 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Sobborgo Garibaldi 1, tel. 0577 - 723200/1 fax. 0577 - 723222: l'indirizzo di posta elettronica è uffstampa.comunerapolano@tin.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Rapolano Terme ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 4.975 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 4.771 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -4,10%.

Gli abitanti sono distribuiti in 1.902 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,51 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 180 e i 629 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 449 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 115 attività industriali con 740 addetti pari al 51,97% della forza lavoro occupata, 96 attività di servizio con 183 addetti pari al 12,85% della forza lavoro occupata, altre 114 attività di servizio con 347 addetti pari al 24,37% della forza lavoro occupata e 33 attività amministrative con 154 addetti pari al 10,81% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 1.424 individui, pari al 29,85% del numero complessivo di abitanti del comune.

Rapolano Terme sorge nell'alta valle del fiume Ombrone.

Foto © Editori dell'Acero San Vittore

L'economia locale si basa prevalentemente sull'agricoltura e sull'allevamento di bovini ma notevole è anche l'estrazione e la lavorazione industriale del travertino. La località è inoltre una stazione termale rinomata per le sue acque solforose e alcaline, potendo contare anche su numerosi stabilimenti e strutture alberghiere qualificate.

Il nome della località viene citato per la prima volta come "Rapulano" in un documento ufficiale del 1154. Il nome è da ricondurre al termine latino "rapa" con riferimento all'omonimo vegetale. Successivamente venne aggiunta al nome la specificazione "Terme" con riferimento alle sorgenti presenti nella zona.

Il borgo di Rapolano si sviluppò in epoca medievale sotto la giurisdizione dei Conti Scialenghi, i quali erano legati alla città di Siena.

Iniziò in questo periodo la costruzione di una cinta muraria e l'incastellamento del borgo che, per l'essere legato ai Senesi, subì numerose incursioni e distruzioni da parte dei nemici di Siena stessa.

Nello stesso periodo il comune di Siena promosse la costruzione dei primi bagni termali a Rapolano, dando così inizio a una crescente attività che sostenne l'economia locale nei secoli successivi.

Nel corso del XIII secolo Rapolano Terme venne ripetutamente assediata e saccheggiata dalle truppe fiorentine che, nella seconda metà del secolo, la conquistarono e nel 1777 la elevarono a sede di Podesteria.

Divenendo possedimento fiorentino Rapolano iniziò a subire attacchi da parte delle truppe senesi che, all'inizio del XIV secolo, distrussero parte delle sue mura.

Nonostante i lavori di ristrutturazione e fortificazione compiuti da Firenze nel corso degli anni successivi il borgo risentì enormemente delle continue incursioni nemiche che furono la causa principale del suo declino economico.

Solo con la caduta della Repubblica di Siena avvenuta nel 1554 Rapolano ritrovò l'agognata stabilità politica che favorì anche lo sviluppo dell'economia locale, sotto la dinastia dei Granduchi de' Medici.

Foto © Editori dell'Acero Borgo Modanella

A questi ultimi si deve la ristrutturazione degli antichi bagni termali e la costruzione di eleganti palazzi nobiliari e di sfarzose ville. Durante il periodo della dominazione medicea si sviluppò anche l'attività estrattiva del travertino dalle vicine cave.

All'inizio del XVIII secolo i Duchi di Lorena salirono al potere e grazie alla loro lungimirante politica Rapolano aquisì importanza e prestigio divenendo uno dei centri più importanti della zona. Nel 1777 Rapolano venne elevato al rango di comune.

Dopo l'invasione francese del territorio avventuta agli inizi dell'Ottocento, Rapolano venne annessa, nel 1815, al Granducato di Toscana.

Nel 1861 Rapolano venne annessa al Regno d'Italia dal Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Rapolano Terme citiano qui la Chiesa della Fraternità, la Parrocchiale di Santa Maria Assunta, la Chiesa di San Bartolomeo, il Palazzo Pretorio, il Palazzo dei Cacciaconti e le Terme.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Rapolano Terme segnaliamo qui la "Sagra del Cinghiale" che si tiene ogni anno nel mese di aprile e che prevede l'allestimento di stand enogastronomici per la degustazione degli ottimi prodotti locali.