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Anghiari

Foto © Museo della Battaglia di Anghiari Veduta di Anghiari

Anghiari (C.A.P. 52031) dista 35,4 chilometri da Arezzo, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Anghiari conta 5.847 abitanti (Anghiaresi) e ha una superficie di 130,51 chilometri quadrati per una densità abitativa di 44,80 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 429 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza del Popolo 9, tel. 0575 - 789522 fax. 0575 - 789947: l'indirizzo di posta elettronica è urp@anghiari.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Anghiari ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 5.877 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 5.847 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -0,51%.

Gli abitanti sono distribuiti in 2.157 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,71 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 298 e i 1.407 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.109 metri.

Foto © Editori dell'Acero Chiesa San Maria alla Sovara

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 165 attività industriali con 523 addetti pari al 38,71% della forza lavoro occupata, 119 attività di servizio con 217 addetti pari al 16,06% della forza lavoro occupata, altre 113 attività di servizio con 358 addetti pari al 26,50% della forza lavoro occupata e 45 attività amministrative con 253 addetti pari al 18,73% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 1.351 individui, pari al 23,11% del numero complessivo di abitanti del comune.

Anghiari sorge su un promontorio situato tra il torrente Sovara e la Valle Tiberina.

L'economia di Anghiari si basa prevalentemente sulle attività industriali relative al legno, alle calzature e alle confezioni, sulla pastorizia e sull'agricoltura. Notevole è anche l'attività di restauro di mobili e di strumenti musicali antichi.

Recenti scoperte archeologiche fanno risalire l'origine dei primi insediamenti nella zona all'epoca degli Etruschi.

Il nome della località deriva dal termine latino "angularis" che significa ad angolo, con riferimento a un castello di forma triangolare intorno al quale si costituì il borgo di Anghiari.

Il borgo di Anghiari si costituì dunque attorno a un castello costruito sulla parte occidentale della Valle Tiberina dai Bizantini, i quali intendevano opporsi all'invasione dei Longobardi che avevano precedentemente occupato Arezzo.

Foto © Museo della Battaglia di Anghiari Palio della Vittoria

Intorno alla metà del VII secolo i Longobardi invasero il territorio occupandone il castello e i borghi limitrofi. Ben presto vi si insediarono i conti di Galbino la cui dominazione si protrasse a lungo.

Nel 1082 Bernardo di Galbino acquistò i diritti sul castello dal fratello Alberigo di Ranieri di Galbino. Successivamente il castello passò per eredità a Bernardino, figlio di Bernardo di Galbino, il quale, essendo gravemente malato, nel 1104 redasse il proprio testamento nominando la comunità monastica di Camaldoli sua erede universale alla sola condizione che questa facesse costruire un monastero nella località di Popano come luogo per la sua sepoltura.

Nel 1105 il monastero venne costruito a Anghiari e i monaci assunsero il controllo del borgo che negli anni successivi accolse le comunità vicine e si ampliò enormemente. Sorsero in quel periodo i primi mercati e le prime botteghe di artigiani dediti alla tessitura, alla lavorazione della ceramica e alla produzione di vasi.

Verso la fine del XII secolo Anghiari venne assediata e saccheggiata dalla città di Arezzo decisa a insediarsi stabilmente sul territorio.

Nel 1181 iniziarono i lavori per la ricostruzione della cittadina e la sua fortificazione.

Foto © Museo della Battaglia di Anghiari Scorcio di Anghiari

Una leggenda vuole che nel 1224 San Francesco sia passato da Anghiari e dopo essersi fermato da un amico gli abbia regalato un abito, oggi custodito nella Chiesa di Ognissanti a Firenze, e abbia piantato una croce dove oggi sorge il quartiere che prese il nome di Borgo della Croce.

Nel 1227 il controllo di Anghiari venne assunto dal podestà Guido Gottifredi al quale si successero altri podestà fino al definitivo consolidamento del potere di Arezzo che avvenne qualche anno dopo. Nel 1228 venne costruito un primo canale per evitare la stagnazione delle acque piovane sul territorio che favoriva il fenomeno del paludismo. Le acque vennero in tal modo convogliate nel vicino torrente e la zona divenne più fertile favorendo lo sviluppo dell'agricoltura.

Nel 1309 la famiglia aretina dei Tarlati invase la zona di Anghiari e ne assunse il controllo. Sotto il dominio dei Tarlati il borgo venne ampliato e ristrutturato fino a quando nel 1440 Anghiari entrò a far parte della Repubblica Fiorentina.

Sotto la dominazione fiorentina gli abitanti di Anghiari continuarono a esercitare le proprie attività agricole e iniziarono anche a allevare il bestiame e diedero vita a un fiorente commercio con Firenze di prodotti agricoli quali grano, vite, miglio e segale.

Foto © Museo della Battaglia di Anghiari Pieve di Micciano

Durante il periodo fiorentino avvenne un'importante riqualificazione urbana che interessò la ristrutturazione degli antichi edifici medievali e l'aggiunta di elementi architettonici e decorativi senza tuttavia stravolgere l'antico impianto urbano.

Il controllo di Firenze sulla cittadina si protrasse fino all'Unità d'Italia che avvenne nel 1861 e fino a allora Anghiari ne condivise la storia.

Tra i monumenti di maggiore interesse a Anghiari citiamo qui la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Sant'Agostino, la Chiesa di Santa Croce, la Badia, la Torre dell'Orologio, il Palazzo Pretorio e il Palazzo Taglieschi.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Anghiari segnaliamo qui la tradizionale "Scampanata" che si svolge ogni cinque anni nel mese di maggio. La Scampanata è un divertente gioco folcloristico che coinvolge tutti gli abitanti di Anghiari. Gli aderenti al gioco hanno l'obbligo di presentarsi ogni giovedì e ogni domenica del mese di maggio puntuali alle 6.00 am in piazza Baldaccio, pena la partecipazione a un corteo su un carretto che attraversa la città, costretti a subire gli omaggi d'ogni genere lanciati dal corteo.