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Arezzo

Foto © Editori dell'Acero Piazza Grande

Arezzo (C.A.P. 52100) è la città capoluogo della omonima provincia.

Arezzo conta 91.582 abitanti (Aretini) e ha una superficie di 386,26 chilometri quadrati per una densità abitativa di 237,10 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 296 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza Liberta` 1, tel. 0575 - 3770 fax. 0575 - 377613: l'indirizzo di posta elettronica è segreteriasindaco@comune.arezzo.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Arezzo ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 91.626 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 91.582 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -0,05%.

Gli abitanti sono distribuiti in 36.491 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,51 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 182 e i 1.083 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 901 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 3.041 attività industriali con 16.627 addetti pari al 35,61% della forza lavoro occupata, 3.374 attività di servizio con 8.899 addetti pari al 19,06% della forza lavoro occupata, altre 3.471 attività di servizio con 13.998 addetti pari al 29,98% della forza lavoro occupata e 676 attività amministrative con 7.163 addetti pari al 15,34% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 46.687 individui, pari al 50,98% del numero complessivo di abitanti del comune.

Arezzo è situata al margine meridionale di un'ampia conca tra il Valdarno e la Valdichiana.

L’economia di Arezzo si basa principalmente sull’attività degli stabilimenti metalmeccanici e tessili, sulla vitivinicoltura e sul turismo. È una rinomata città d’arte, famosa anche per l’artigianato artistico.

Foto © Editori dell'Acero Sant`Eugenia a Bagnoro

Numerose sono le leggende sulla fondazione di Arezzo. I primi dati certi che attestano l'esistenza di un primitivo nucleo urbano risalgono a un'epoca compresa tra il V e il II secolo a.c. in pieno periodo etrusco.

In età romana Arezzo acquistò un certo rilievo. Alleandosi con Roma, divenne un importante base militare, e contando già allora su un vasto territorio produttivo, iniziò la sua espansione verso la zona collinare meridionale.

Più tardi, nell'ultimo periodo della dominazione romana, che coincide con il II secolo a.c., iniziò per Arezzo un periodo di decadenza che si protrasse fino al Medioevo.

Nel secolo XI, la città conobbe un momento di crescita politica ed economica come centro artigianale grazie alla realizzazione di numerosi impianti per la produzione di vasi.

Tra il XII e il XIII secolo, Arezzo mutò il suo precedente assetto urbano attraverso l'ampliamento delle mura di cinta: nel tardo Medioevo, Arezzo era una città in forte espansione.

Sotto la dominazione dei Tarlati, la città conobbe un momento significativo di riqualificazione del tessuto urbano attraverso la realizzazione di opere edili e di difesa del centro cittadino quali la costruzione di una nuova cerchia di mura che comprese al suo interno i sobborghi e i centri urbani periferici allora esistenti.

Foto © Editori dell'Acero Piazza Grande scorcio

Dopo essere stata più volte sconfitta da Firenze, Arezzo cadde sotto il dominio fiorentino nel 1384: iniziò allora per la città un periodo di decadenza sociale, demografica e artistica. Sotto la dominazione fiorentina vennero abbattute le torri e i campanili di cui Arezzo era ricca, per rendere così più agevole il tiro delle artiglierie, e costruita un nuova cinta muraria.

L'opera di demolizione, iniziata da Cosimo I nel 1538, proseguì fino al 1561 e interessò anche gli edifici religiosi che vennero sostituiti da logge progettate e costruite sul modello fiorentino.

La situazione di decadenza continuò nei due secoli successivi: Arezzo era ormai confinata ad un ruolo marginale ed esclusa dalle attività commerciali.

Alla fine del Settecento, con l'avvento del casato dei Lorena, si registrò una lieve ripresa economica: i Lorena intervennero infatti con opere di riqualificazione urbana operando la bonifica del territorio e abbellendo la città con viali alberati.

Nella seconda metà dell'800 venne realizzata l'imponente linea ferroviaria che collegò Arezzo a Roma e che segnò la ripresa delle attività commerciali.

Tra i monumenti più significativi di Arezzo citiamo qui la Chiesa di Santa Maria della Pieve, la Basilica di San Francesco, la Chiesa di san Domenico, il Duomo, il Palazzo della Fraternità dei Laici, il Palazzo delle Logge, il Palazzo Pretorio e il Museo Diocesano di Arte Sacra.

Tra i personaggi illustri vissuti ad Arezzo, ricordiamo il grandissimo poeta Francesco Petrarca (1304 - 1374) e il celebre architetto Giorgio Vasari (1511-1574).

Tra le numerose e interessanti manifestazioni che si svolgono periodicamente ad Arezzo, segnaliamo qui la tradizionale Giostra del Saracino, antico torneo medievale che si corre ogni anno in Piazza Grande nella terza domenica di giugno e nella prima domenica di settembre.