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Badia Tedalda

Foto © Prolocobadiatedalda.it Badia Tedalda

Badia Tedalda (C.A.P. 52032) dista 67 chilometri da Arezzo, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Badia Tedalda conta 1.215 abitanti (Badiali) e ha una superficie di 119,12 chilometri quadrati per una densità abitativa di 10,20 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 700 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza dei Tedaldi 2, tel. 0575 - 714020 fax. 0575 - 714135: l'indirizzo di posta elettronica è comunebadia@tiscali.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Badia Tedalda ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 1.390 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 1.215 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -12,59%.

Gli abitanti sono distribuiti in 515 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,36 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 366 e i 1.453 metri sul livello del mare.

Chiesa di Santa Maria a Rofelle

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.087 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 42 attività industriali con 161 addetti pari al 51,27% della forza lavoro occupata, 32 attività di servizio con 60 addetti pari al 19,11% della forza lavoro occupata, altre 24 attività di servizio con 62 addetti pari al 19,75% della forza lavoro occupata e 15 attività amministrative con 31 addetti pari al 9,87% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 314 individui, pari al 25,84% del numero complessivo di abitanti del comune.

Badia Tedalda sorge tra le colline dell'Appennino Tosco-emiliano.

L'economia locale si basa prevalentemente su attività agricole, sull'allevamento del bestiame e sullo sfruttamento delle risorse boschive.

La località trae il suo nome da quello della famiglia Tedaldi, il cui nome deriva a sua volta dal nome proprio di persona tedesco "Teudald".

Le origini della località risalgono all'epoca romana. In tale periodo avvenne infatti la sua fondazione, in prossimità dell'importante asse viario collegante le città di Arezzo e Rimini.

Dopo la caduta dell'Impero Romano Badia Tedalda entrò a far parte dell'"Esarcato" (territorio sottoposto alla giurisdizione dell'Impero e controllato da un esarca), del quale la città di Ravenna era la capitale.

Secondo la tradizione, durante il Medioevo la famiglia Tedaldi ivi fondò l'omonima Abbazia Tedaldi e successivamente vi venne edificata l'Abbazia di Arduino.

Nei secoli successivi il borgo e i suoi due monasteri venne a lungo contesi tra i monaci e la famiglia di feudatari di Montedoglio sin quando nel XV secolo l'Abbazia Tedaldi perse ogni privilegio sul borgo entrando a far parte dei domini della Repubblica di Firenze.

Badia Tedalda

A metà del XVI secolo i Granduchi de' Medici concessero il borgo di Badia Tedalda al monaco Leonardo Bonafede il quale si adoperò nella restaurazione degli edifici religiosi, opera della quale si occuparono i Buglioni, importanti artisti del tempo.

All'inizio del XVIII secolo, alla morte dell'ultimo discendente diretto del casato mediceo, Badia Tedalda passò ai Duchi di Lorena, i quali, nell'ambito della loro politica di riorganizzazione territoriale nel 1775 elevarono il borgo al rango di comune autonomo.

La dominazione lorenese venne tuttavia interrotta dall'invasione del territorio da parte dell'esercito francese capeggiato da Napoleone Bonaparte. L'occupazione francese si risolse nel 1814, anno in cui Badia Tedalda entrò a far parte del Granducato di Toscana, ritornando sotto il dominio dei Lorena.

Nel 1861 Badia Tedalda venne annessa al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Badia Tedalda citiamo qui la Chiesa di San Michele Arcangelo e i resti del borgo medievale.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Badia Tedalda segnaliamo il tradizionale "Palio dei Castelli" che si tiene annualmente nella settimana successiva al Ferragosto e che prevede lo svolgimento di una competizione equestre per aggiudicarsi la custodia annuale del "Drappo dei Castelli di Badia Tedalda".