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Caprese Michelangelo

Foto © Capresemichelangelo.net Pieve San Cassiano

Caprese Michelangelo (C.A.P. 52033) dista 50,5 chilometri da Arezzo, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Caprese Michelangelo conta 1.625 abitanti (Capresani o Caprociani) e ha una superficie di 67,43 chilometri quadrati per una densità abitativa di 24,10 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 653 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza della Vittoria, tel. 0575 - 793611 fax. 0575 - 793589: l'indirizzo di posta elettronica è sindaco@capresemichelangelo.net.

Cenni anagrafici: Il comune di Caprese Michelangelo ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 1.701 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 1.625 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -4,47%.

Gli abitanti sono distribuiti in 684 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,38 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 399 e i 1.407 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.008 metri.

Foto © Capresemichelangelo.net La Chiesa di San Cristoforo

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 34 attività industriali con 124 addetti pari al 30,17% della forza lavoro occupata, 24 attività di servizio con 40 addetti pari al 9,73% della forza lavoro occupata, altre 47 attività di servizio con 144 addetti pari al 35,04% della forza lavoro occupata e 8 attività amministrative con 103 addetti pari al 25,06% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 411 individui, pari al 25,29% del numero complessivo di abitanti del comune.

Caprese Michelangelo sorge nell'alto bacino del torrente Singerna, in Val Tiberina.

L'economia locale si basa prevalentemente sulla produzione ortofrutticola e sulla silvicoltura. Anche il settore turistico è in crescita potendo contare sulle bellezze del paesaggio naturale e su numerose e qualificate strutture alberghiere.

Il nome della località deriva dal latino "capra" con il significato di "capra selvatica" al quale venne aggiunta successivamente la specificazione "Michelangelo" con riferimento al celebre artista Michelangelo Buonarrotti che ivi ebbe i natali.

I primi insediamenti nella zona risalgono al tempo degli Etruschi e successivamente dei Romani, come dimostrano i reperti archeologici rinvenuti in zona.

Dopo la caduta dell'Impero Romano ebbe inizio la dominazione dei Longobardi, i quali esercitarono una forte influenza su tutto il territorio.

Foto © Capresemichelangelo.net Abbazia Tifi

Durante il Medioevo il borgo di Caprese Michelangelo si sviluppò attorno a un castello sotto la giurisdizione dei Conti Ranieri di Galbino. Il potere della famiglia dei Ranieri di Galbino durò fino al 1226, anno in cui il borgo decise di porsi sotto la protezione del comune di Arezzo al fine di sottrarsi alle sanguinose lotte che si erano accese tra i vari feudatari della zona.

Tuttavia nel 1260 la città di Arezzo perse il controllo del borgo che passò ai Conti Guidi di Romena che lo dominarono a lungo.

Solo nel 1324 l'esercito di Guido Tarlati, Vescovo di Arezzo, riuscì dopo un assedio di circa tre mesi a ritornare in possesso di Caprese Michelangelo.

Da allora ebbe inizio un periodo oscuro nella storia del borgo che, per risollevare le proprie sorti, decise spontaneamente di sottomettersi nel 1384 alla Repubblica di Firenze che lo annesse al proprio contado.

Nel 1386 Caprese Michelangelo venne elevata al rango di Podesteria, assumendo un certo rilievo nella zona.

Con l'avvento della dinastia de' Medici ebbe inizio un periodo di stabilità politica e di fioritura artistica e economica. Ai Granduchi de' Medici si deve anche la costruzione dei palazzi nobiliari di grande fascino artistico e architettonico che ancora oggi è possibile ammirare.

A metà del Settecento, con il passaggio del potere ai Duchi di Lorena, vennero intrapresi i primi lavori di bonifica dei terreni che favorirono lo sviluppo economico, incentrato principalmente sull'agricoltura e sullo sfruttamento delle risorse boschive.

Foto © Capresemichelangelo.net Le rovine del Castello

All'inizio dell'Ottocento la dominazione lorenese venne interrotta dall'invasione del territorio compiuta dall'esercito francese di Napoleone Bonaparte che ivi rimase stanziato fino al 1814, anno in cui Caprese Michelangelo venne annesso al Granducato di Toscana, ritornando sotto il dominio dei Lorena.

Nel 1861 Caprese Michelangelo venne annessa al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Caprese Michelangelo citiamo qui la Chiesa di San Giovanni Battista, la Chiesa di San Cristiano in Startina, i ruderi del Castello e la Casa del Podestà, oggi sede del "Museo Michelangiolesco".

La città di Caprese Michelangelo ha dato i natali al celebre scultore, pittore e architetto Michelangelo Buonarroti (1475-1564).

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono a Caprese Michelangelo segnaliamo la tradizionale "Sagra delle Castagne" che si tiene annualmente nel mese di ottobre, cui è legata la precedente raccolta delle castagne, e che offre l'opportunità ai partecipanti di degustare le tipiche pietanze locali.