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Castel San Niccolo`

Foto © Editori dell'Acero Chiesa San Martino a Vado

Castel San Niccolo` (C.A.P. 52018) dista 44,1 chilometri da Arezzo, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Castel San Niccolo` conta 2.855 abitanti (Stradini) e ha una superficie di 82,99 chilometri quadrati per una densità abitativa di 34,40 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 380 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza Piave 39, tel. 0575 - 571012 fax. 0575 - 571026: l'indirizzo di posta elettronica è sindaco.csniccol@casentino.toscana.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Castel San Niccolo` ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 2.859 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 2.855 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -0,14%.

Gli abitanti sono distribuiti in 1.167 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,45 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 348 e i 1.593 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.245 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 98 attività industriali con 381 addetti pari al 47,15% della forza lavoro occupata, 83 attività di servizio con 172 addetti pari al 21,29% della forza lavoro occupata, altre 78 attività di servizio con 222 addetti pari al 27,48% della forza lavoro occupata e 27 attività amministrative con 33 addetti pari al 4,08% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 808 individui, pari al 28,30% del numero complessivo di abitanti del comune.

Castel San Niccolò sorge in prossimità del torrente Solano nel Casentino.

L'economia locale si basa prevalentemente sulla produzione di grano, foraggi, sulla pastorizia e sulla attività di numerose aziende operanti nei settori del tessile e delle ceramiche.

La località trae il suo nome dal composto di "castello", derivante quest'ultimo dal latino "castellum", e di "San Niccolò", dal nome di una vicina chiesa dedicata al santo omonimo.

La nascita del borgo di Castel San Niccolò e il suo successivo consolidamento avvennero nel corso del XIII secolo, quando la potente famiglia locale dei Conti Guidi vi fece erigere un castello attorno alla quale si raccolse la comunità.

Il castello divenne la residenza dei Conti Guidi che ivi risedettero fino al secolo successivo.

Dopo aver organizzato una sommossa contro i potenti feudatari locali, nel 1349 gli abitanti di Castel San Niccolò si posero spontaneamente sotto la protezione della Repubblica di Firenze.

Sotto la dominazione fiorentina il territorio venne suddiviso in "comunitas", ognuna delle quali avente statuti autonomi: Vado, Garliano, San Pancrazio e Cetica Sant'Angelo.

Sin dal principio il borgo sviluppò la propria economia basandola su attività rurali, dalle quali la comunità traeva le sue principali fonti di sostentamento.

Successivamente il borgo di Castel San Niccolò si affermò come luogo di mercato presso il quale venivano commerciati i prodotti agricoli e tessili provenienti dalla località limitrofe, divenendo uno dei maggiori luoghi di scambio commerciale del Casentino.

Nel XV secolo salirono al potere di Firenze i Medici che costituirono il Granducato de' Medici, del quale Castel San Niccolò fece parte.

Durante la dominazione medicea vennero intraprese le prime opere di bonifica del territorio che, a causa delle piene del vicino torrente, era diventato in parte paludoso. Ai Medici si deve anche la costruzione di un ponte che collegava le due rive del torrente.

L'opera di prosciugamento dei terreni venne successivamente continuata e portata a termine dai Duchi di Lorena, i quali salirono al potere all'inizio del XVIII secolo quando la dinastia medicea si estinse per mancanza di eredi.

Nel 1776 il Granduca Pietro Leopoldo di Lorena concesse l'autonomia comunale al borgo di Castel San Niccolò, il cui territorio venne ampliato con l'aggiunta di due località vicine, quella di Borgo alla Collina e quella di Montemignaio.

Dopo l'invasione del territorio operata delle truppe francesi al seguito di Napoleone Bonaparte, avvenuta all'inizio del XIX secolo, il borgo fece parte del Granducato di Toscana sotto il governo dei Lorena fino al 1861, anno in cui Castel San Niccolò venne annesso al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Castel San Niccolò citiamo qui la Chiesa di San Niccolò, la Cappella del Crocefisso, la Pieve di San Martino a Vado, il Castello dei Conti Guidi e la Loggia Granaria.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Castel San Niccolò segnaliamo qui la tradizionale "Festa Medievale" che si tiene annualmente nel mese di luglio e che rievoca usi e costumi medievali con lo svolgimento di un corteo storico in costume e l'esposizione e degustazione di prodotti tipici presso l'antico castello.