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Poppi

Foto © Editori dell'Acero Veduta di Poppi

Poppi (C.A.P. 52014) dista 39 chilometri da Arezzo, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Poppi conta 5.871 abitanti (Poppesi) e ha una superficie di 97,04 chilometri quadrati per una densità abitativa di 60,50 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 437 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Via Cavour 11, tel. 0575 - 50221 fax. 0575 - 502222: l'indirizzo di posta elettronica è poppi@casentino.toscana.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Poppi ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 5.601 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 5.871 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 4,82%.

Gli abitanti sono distribuiti in 2.324 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,53 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 330 e i 1.449 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.119 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 167 attività industriali con 855 addetti pari al 39,36% della forza lavoro occupata, 147 attività di servizio con 332 addetti pari al 15,29% della forza lavoro occupata, altre 160 attività di servizio con 445 addetti pari al 20,49% della forza lavoro occupata e 76 attività amministrative con 540 addetti pari al 24,86% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 2.172 individui, pari al 37,00% del numero complessivo di abitanti del comune.

Poppi sorge su un colle dominante la valle del fiume Arno, nella cosiddetta area del Casentino.

Foto © Editori dell'Acero Monastero Eremo di Camaldoli

L'economia locale è incentrata prevalentemente sulle attività industriali nel settore alimentare, tessile, del legno e delle confezioni, alle quali si aggiungono le attività agricole e l'allevamento.

I primi insediamenti nella zona di Poppi risalgono all'epoca romana. Alcuni documenti storici testimoniano infatti la presenza di un insediamento romano chiamato "Pagus Pupius" posto in posizione strategica a dominare dall'alto la sottostante "Via Flaminia".

Il nome della città deriva con tutta probabilità dal nome proprio di persona "Pupius" che le venne attribuito in epoca romana.

L'effettivo consolidamento del nucleo abitativo è databile attorno al XII secolo, quando i Conti Guidi si trasferirono nel territorio e vi fisssarono la propria residenza. Durante la signoria dei Conti Guidi avvenne la costruzione del celebre Castello di Poppi e la successiva fortificazione del borgo.

Nel 1266 alla morte del conte Manfredi, i Guidi, aderenti alla fazione Ghibellina (sostenitrice dell'Impero), furono costretti a sottomettersi ai Guelfi (sostenitori del Papato) della potente città di Firenze.

Nel 1289 il territorio di Poppi fu teatro di una sanguinosa battaglia tra le città di Firenze e Arezzo che causò la devastazione del territorio e la distruzione del castello. La storica battaglia conosciuta con il nome di "Battaglia di Campaldino" venne ufficialmente vinta da Firenze la quale ottenne nel 1440 il possedimento del borgo di Poppi.

Durante la dominazione fiorentina il borgo di Poppi divenne sede di vicariato, la cui giurisdizione si estese ai territori limitrofi e la città acquisì una notevole importanza nell'intera zona del Casentino.

Dalla fine del Quattrocento iniziò a svilupparsi un'economia basata principalmente sull'allevamento del bestiame, favorito dalla presenza di terreni fertili dove era possibile coltivare i foraggi necessari al pascolo.

Nel corso del Settecento la popolazione si dedicò alla lavorazione della lana e della seta e all'artigianato artistico con la produzione di cappelli di paglia e di utensili e agli inizi dell'Ottocento l'economia era già ben strutturata, potendo contare anche su una vasta produzione di prodotti agricoli e del bosco.

Foto © Editori dell'Acero Veduta di Poppi Innevata

Nel 1861 la città di Poppi venne annessa al Regno d'Italia per volere del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Poppi citiamo qui l'Oratorio della Madonna del Morbo, la Prepositura di San Marco, l'Abbazia di San Fedele, il Monastero delle Agostiniane e il Palazzo dei Conti Guidi (Castello di Poppi).

La città di Poppi ha dato i natali al celebre pittore Francesco Morandini, detto "il Poppi" (1544-1597).

Tra le manifestazioni che si svolgono periodicamente a Poppi segnaliamo qui la tradizionale "Sagra del Fungo Porcino" che si tiene nel giorno di Ferragosto e che prevede l'allestimento di stand enogastronomici dove è possibile degustare le specialità gastronomiche del luogo.