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Sestino

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Sestino (C.A.P. 52038) dista 83,8 chilometri da Arezzo, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Sestino conta 1.454 abitanti (Sestinati) e ha una superficie di 80,33 chilometri quadrati per una densità abitativa di 18,10 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 456 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza Garibaldi 1, tel. 0575 - 772206 fax. 0575 - 772615: l'indirizzo di posta elettronica è comunesestino@inwind.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Sestino ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 1.525 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 1.454 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -4,66%.

Gli abitanti sono distribuiti in 577 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,52 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 351 e i 1.204 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 853 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 42 attività industriali con 257 addetti pari al 56,86% della forza lavoro occupata, 40 attività di servizio con 70 addetti pari al 15,49% della forza lavoro occupata, altre 27 attività di servizio con 68 addetti pari al 15,04% della forza lavoro occupata e 17 attività amministrative con 57 addetti pari al 12,61% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 452 individui, pari al 31,09% del numero complessivo di abitanti del comune.

Sestino sorge nel bacino del fiume Foglia.

L'economia locale si basa prevalentemente sulla produzione di cereali, uva da vino e su attività di tipo silvo-pastorale.

Il nome della località deriva probabilmente dal nome proprio di persona etrusco "Sesta", equivalente del latino "Sestius" o "Sestus".

I primi insediamenti sul territorio di Sestino risalgono all'epoca romana, quando il borgo era già ben fortificato, come dimostrano i numerosi ritrovamenti archeologici di statue e corredi funerari rinvenuti in zona e conservati presso l'Antiquarium cittadino.

In quel tempo il borgo costituiva la base militare più importante lungo il confine tra la Toscana e la Romagna, particolarmente strategico in vista delle incalzanti Guerre Puniche.

Dopo la caduta dell'Impero Romano, Sestino entrò a far parte dei possedimenti dell'Esarcato Bizantino per rimanerci fino a metà del X secolo, quando esso venne concesso in feudo alla famiglia dei Carpegna, come testimoniato da un editto imperiale emanato nel 962 da Ottone I.

Nel corso del secolo XI Sestino entrò a far parte della Diocesi di Montefeltro, avendone tuttavia quest'ultima un riconoscimento ufficiale solo nel XIII secolo, quando Sestino venne eletto a sede vicariale e concesso a Dadeo da Casteldelci.

Il casato di Dadeo da Casteldelci governò il borgo fino alla seconda metà del XIV secolo, per essere poi sostituito al potere dalla famiglia dei Malatesta.

Nel corso del XV secolo il borgo di Sestino venne sottratto all'influenza della Chiesa da Federico da Montefeltro, il quale inserì Sestino nel Ducato di Urbino.

Nel secolo successivo il territorio di Sestino si trovò al centro di un'aspra disputa tra Francesco della Rovere e i Granduchi de' Medici e che vide questi ultimi vittoriosi.

Sestino venne dunque annesso ai possedimenti del Granducato de' Medici, del quale condivise le sorti economiche e politiche passando all'inizio del XVIII secolo sotto il governo dei Duchi di Lorena.

Questi ultimi dominarono quasi ininterrottamente Sestino fino alla sua annessione al Regno d'Italia, avvenuta nel 1861 ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Sestino citiamo qui la Pieve di San Pancrazio, l'Antiquarium e i resti del borgo medievale.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Sestino segnaliamo la tradizionale "Sagra della Bistecca Chianina" che si tiene annualmente nell'ultimo fine settimana del mese di giugno e durante la quale è possibile assaggiare una eccellente bistecca di carne bovina, ottenuta da esemplari di razza chianina tipici della Val di Chiana.