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Calenzano

Foto © Editori dell'Acero Chiesa di San Severo

Calenzano (C.A.P. 50041) dista 22,3 chilometri da Firenze, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Calenzano conta 14.838 abitanti (Calenzanesi) e ha una superficie di 76,88 chilometri quadrati per una densità abitativa di 193,00 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 108 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza Vittorio Veneto 12, tel. 055 - 88331 fax. 055 - 8833232: l'indirizzo di posta elettronica è comune@comune.calenzano.fi.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Calenzano ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 14.959 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 14.838 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -0,81%.

Gli abitanti sono distribuiti in 5.335 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,78 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 42 e i 934 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 892 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 832 attività industriali con 6.230 addetti pari al 53,42% della forza lavoro occupata, 528 attività di servizio con 2.055 addetti pari al 17,62% della forza lavoro occupata, altre 413 attività di servizio con 2.877 addetti pari al 24,67% della forza lavoro occupata e 77 attività amministrative con 501 addetti pari al 4,30% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 11.663 individui, pari al 78,60% del numero complessivo di abitanti del comune.

Calenzano sorge su un'ampia zona collinare che si estende da Firenze verso Prato e Pistoia.

Calenzano è sede di numerose industrie meccaniche, tessili e chimiche. La sua economia è particolarmente attiva anche nel settore dei servizi.

I primi insediamenti nella zona di Calenzano risalgono all'età romana durante la quale la cittadina era un'importante nodo viario. La struttura romana è ancora ben visibile nel tessuto urbano caratterizzato dalla tipica pianta del "castrum" romano con l’allineamento delle strade in senso nord-sud e est-ovest.

Il nome della località deriva dal nome proprio latino "Calentius" che corrisponde al nome della famiglia dei Caleninzi, la prima che probabilmente ne prese possesso.

Foto © Editori dell'Acero Chiesa di San Severo: il campanile

Nel Medioevo Calenzano divenne feudo dei conti Guidi i quali intorno al XII secolo fecero erigere nella zona una rocca la cui proprietà nel corso del secolo passò a diverse famiglie fiorentine tra le quali la famiglia Cavalcanti. In quello stesso periodo vennero edificate le prime pievi sui resti degli antichi edifici religiosi costruiti in età romana. Una pieve, il cui nome deriva dal latino "plebem" che significa plebe, indica la popolazione di campagna che si raccoglie attorno a una chiesa.

Sotto il dominio fiorentino Calenzano subì intorno al 1125 gli scontri che iniziarono a Firenze tra la fazione Guelfa, sostenitrice del Papato, e la fazione Ghibellina, sostenitrice dell'Impero.

Nel 1260 Calenzano venne devastato durante la battaglia di Montaperti che vide il trionfo della parte ghibellina.

Nel 1325 il borgo subì nuove devastazioni ad opera di Castruccio Castracani e nel 1351 l'invasione dell’esercito dei Visconti.

Dal 1352 entrò stabilmente a far parte della Repubblica Fiorentina che riconoscendone il valore strategico avviò la costruzione di una cinta di mura difensive.

L’anno successivo Calenzano venne assediata dai Pisani ma riuscì a resistere e a respingere il nemico grazie ai rafforzamenti difensivi eseguiti l'anno precedente.

Alla fine del Trecento la situazione di ostilità tra le due potenti città di Pisa e Firenze si era stabilizzata e per Calenzano iniziò un periodo fiorente durante il quale venne nominata sede di una lega del contado fiorentino.

La cittadina sviluppò in quegli anni un'economia agricola orientata alla produzione del cosiddetto "grano bianco" e di pregiati vini e oli.

Nel corso del Cinquecento e del Seicento vennero costruiti i primi mulini che contribuirono enormemente allo sviluppo dell'economia e alla crescita demografica che si è protratta fino all'età contemporanea.

Nel 1861 Calenzano venne annessa al Regno d'Italia dal Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Calenzano citiamo qui la Pieve di San Donato, la Pieve di San Severo, la Chiesa di San Niccolò, l'Oratorio della Compagnia del Santissimo Sacramento, la Pieve di Santa Maria, la Villa Peragallo e il Museo del Soldatino.

Tra le molteplici manifestazioni che si svolgono periodicamente a Calenzano segnaliamo il tradizionale "Carnevale Medievale" che si svolge nelle due domeniche di carnevale e il Martedì Grasso con sfilate di carri allegorici e tornei in costume medievale.