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Campi Bisenzio

Foto © Comune di Campi Bisanzio Campi Bisenzio

Campi Bisenzio (C.A.P. 50013) dista 14,1 chilometri da Firenze, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Campi Bisenzio conta 37.161 abitanti (Campigiani) e ha una superficie di 28,62 chilometri quadrati per una densità abitativa di 1.298,43 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 38 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza Dante 36, tel. 055 - 89591 fax. 055 - 891965: l'indirizzo di posta elettronica è segr.sindaco@comune.campi-bisenzio.fi.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Campi Bisenzio ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 34.444 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 37.161 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 7,89%.

Gli abitanti sono distribuiti in 13.230 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,81 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 27 e i 56 metri sul livello del mare.

Foto © Marcello Piccioli Particolare di Campi Bisenzio

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 29 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 1.327 attività industriali con 7.517 addetti pari al 47,21% della forza lavoro occupata, 909 attività di servizio con 3.393 addetti pari al 21,31% della forza lavoro occupata, altre 851 attività di servizio con 4.386 addetti pari al 27,54% della forza lavoro occupata e 123 attività amministrative con 628 addetti pari al 3,94% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 15.924 individui, pari al 42,85% del numero complessivo di abitanti del comune.

Campi Bisenzio sorge lungo la piana compresa tra Firenze e Prato ed è attraversata dai fiumi Bisenzio, Arno, Ombrone e Marina.

L'economia della città si basa principalmente sulle attività turistiche potendo contare su ben attrezzate strutture ricettive per i servizi e l'accoglienza turistica. Notevole è anche la produzione industriale nei settori tessile, metallurgico, farmaceutico, chimico, del vetro e della ceramica.

Foto © Comune di Campi Bisenzio La chiesa Sant'Andrea a San Donnino

Secondo la tradizione i primi abitanti della cittadina sarebbero stati i Liguri. In epoca romana avvenne una sistemazione dell'impianto urbanistico ancora visibile nell’allineamento delle strade in senso nord-sud e est-ovest secondo il modello del Castrum Romano.

Il nome della città deriva da un composto di "Campi" con riferimento alla distribuzione agraria del territorio e "Bisenzio" che allude ai corsi d'acqua che attraversano la città.

A partire dall’anno 1000 si svilupparono nei pressi del fiume Bisenzio i primi centri abitati. Il fiume Bisenzio costituì per la cittadina la principale fonte di ricchezza. Esso venne impiegato anche per il funzionamento dei primi mulini, pur essendo nel corso della storia anche causa di continue inondazioni che acuirono il fenomeno del paludismo.

Nel corso del secolo VIII Campi Bisenzio divenne feudo della potente famiglia dei Mazzinghi di origine tedesca i quali dominarono a lungo nella zona e vi costruirono una rocca.

Secondo i dati storici nel corso del XIII secolo Campi Bisenzio fu il territorio in cui si accese per la prima volta la rivalità tra Guelfi, sostenitori del Papato, e Ghibellini, sostenitori dell'Impero, a seguito di una lite durante una festa locale e di un successivo litigio tra due famiglie appartenenti alle due opposte fazioni.

Campi Bisenzio subì per tutto il secolo le conseguenze delle continue incursioni dei Ghibellini fino alla distruzione della cittadina nella battaglia di Montaperti del 1260. Le vicende politiche che seguirono alla sconfitta del 1260 indussero la famiglia dei Mazzinghi ad allontanarsi da Campi Bisenzio.

Foto © Marcello Piccioli La Rocca Strozzi

Nel 1295 la famiglia degli Strozzi acquistò gran parte del territorio e successivamente venne sostituita da quella dei Ruccellai.

Nel 1364 Campi Bisenzio subì pesantemente le conseguenze del conflitto in atto tra Firenze e Pisa. La cittadina, devastata dal conflitto, entrò allora a far parte della Repubblica di Firenze che ne operò la ricostruzione e la fortificazione, mantenendone il controllo sino alla fine del Trecento.

Ormai stabilmente nell'orbita fiorentina iniziò per Campi Bisenzio un periodo di fioritura economica già a partire dall'epoca di Cosimo I de' Medici il quale iniziò le prime opere di bonifica del territorio e la sistemazione della viabilità.

Sotto la dominazione medicea vennero riprese le attività agricole curando in particolar modo le coltivazioni del frumento e del gelso e si sviluppò anche una prima forma di artigianato con la lavorazione della paglia e della lana.

Nel corso del Seicento il territorio subì diverse inondazioni dovute alle piene del fiume Bisenzio che furono causa delle successive epidemie malariche e pertanto dell'inizio di un periodo di declino economico e demografico che si arrestò solo nel Settecento con l'avvento al potere della famiglia dei Lorena che pose in essere numerose opere di bonifica del territorio.

Nel 1744 venne costituito il comune di Campi Bisenzio dall’unione con le comunità di Signa e Lecore.

Nei primi anni dell'Ottocento, con l'invasione napoleonica, Campi Bisenzio venne sottomessa alle leggi imperiali e rimase in tale condizione fino al 1814. Successivamente la cittadina risollevò la propria economia e nel 1861, anno in cui avvenne la sua annessione al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia, contava già più di novemila abitanti.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Campi Bisenzio segnaliamo qui la Pieve di Santo Stefano, la Chiesa di Santa Maria, la Chiesa di San Martino, il Palazzo Comunale, il Teatro Dante, la Villa Rucellai, la Villa Montalvo e la Rocca degli Strozzi.