Torna alla provincia di Firenze

Dicomano

© Reti e Sistemi Toscana.indettaglio.it

Dicomano (C.A.P. 50062) dista 38,2 chilometri da Firenze, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Dicomano conta 4.945 abitanti (Dicomanesi) e ha una superficie di 61,74 chilometri quadrati per una densità abitativa di 80,09 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 162 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza Della Repubblica 3, tel. 055 - 838541 fax. 055 - 8385423: l'indirizzo di posta elettronica è ufficio.segreteria@comune.dicomano.fi.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Dicomano ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 4.570 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 4.945 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 8,21%.

Gli abitanti sono distribuiti in 1.952 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,53 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 140 e i 1.241 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.101 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 106 attività industriali con 442 addetti pari al 45,01% della forza lavoro occupata, 78 attività di servizio con 164 addetti pari al 16,70% della forza lavoro occupata, altre 88 attività di servizio con 220 addetti pari al 22,40% della forza lavoro occupata e 26 attività amministrative con 156 addetti pari al 15,89% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 982 individui, pari al 19,86% del numero complessivo di abitanti del comune.

Dicomano sorge in prossimità della confluenza tra il torrente Comano e il fiume Sieve.

L'economia locale si basa prevalentemente sulla produzione di cereali, olive e uva, sulla pastorizia e sulla produzione artigianale di accessori per l'abbigliamento.

Il nome della località deriva dal latino "decumanus" con il significato di "limite divisorio del terreno da levante a ponente".

I primi insediamenti abitativi nella zona di Dicomano risalgono all'epoca degli Etruschi, ai quali successero i Romani che ivi crearono un "castrum" fortificato che divenne uno dei principali presidi militari romani dell'epoca.

Per la sua posizione strategica in prossimità di importanti assi viari, il borgo fu a lungo oggetto di contesa tra diverse signorie locali.

Dicomano si sviluppò in epoca medievale e nel corso del XIII esso si consolidò attorno a un mercatale (luogo dove avvenivano gli scambi commerciali) che si trovava nei pressi di un vicino castello e di una pieve di precedente costruzione.

Nello stesso periodo i Conti Guidi eressero un altro castello fortificato, chiamato "Castel del Pozzo", che nel 1337 passò alla famiglia dei Bardi.

Tra il XIII e il XIV secolo il borgo di Dicomano acquisì una rilevante importanza economica in virtù sia del suo trovarsi sulla cosiddetta "Via del grano" che conduceva a Firenze che per l'essere al crocevia di importanti traffici mercantili.

La Repubblica di Firenze, iniziata la sua espansione territoriale, non tardò a conquistare Dicomano, fiorente mercatale che avrebbe giovato all'economia dell'intero contado fiorentino.

Dal XIV secolo Dicomano entrò stabilmente nell'orbita fiorentina e fu sottoposto alla giurisdizione dei Granduchi de' Medici, i quali fondarono in Val di Sieve un'importante cantiere navale per i fabbisogni delle città di Pisa e Livorno.

Tale fu l'importanza che il borgo di Dicomano raggiunse nel corso dei secoli da essere elevato al rango di Vicariato.

Mentre l'economia di Dicomano continuava a crescere ulteriormente e a consolidarsi, i Duchi di Lorena successero per eredità all'ultimo discendente del casato mediceo.

Nei primi decenni dell'Ottocento l'economia di Dicomano ricevette un nuovo e significativo impulso dalla costruzione di una linea ferroviaria che, collegando Dicomano alla città di Forlì, incrementò i traffici tra la Toscana e l'Emilia Romagna.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Dicomano citiamo qui la Pieve di Santa Maria, l'Oratorio di Sant'Onofrio, il Palazzo Comunale e i resti delle fortificazioni medievali.

Tra le molteplici manifestazioni che si svolgono annualmente a Dicomano segnaliamo la "Mostra mercato dell'artigianato" che si tiene in 21 di agosto e prevede l'allestimento di stand espositivi dove è possibile ammirare oggetti lavorati artigianalmente e pregevoli pezzi di antiquariato.