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Figline Valdarno

Foto © Editori dell'Acero Piazza Marsilio Ficino

Figline Valdarno (C.A.P. 50063) dista 34,6 chilometri da Firenze, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Figline Valdarno conta 16.282 abitanti (Figlinesi) e ha una superficie di 71,66 chilometri quadrati per una densità abitativa di 227,21 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 126 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza IV Novembre 6, tel. 055 - 91251 fax. 055 - 953654: l'indirizzo di posta elettronica è urp@comune.figline-valdarno.fi.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Figline Valdarno ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 15.699 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 16.282 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 3,71%.

Gli abitanti sono distribuiti in 6.052 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,69 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 120 e i 790 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 670 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 508 attività industriali con 2.916 addetti pari al 44,61% della forza lavoro occupata, 424 attività di servizio con 1.054 addetti pari al 16,13% della forza lavoro occupata, altre 394 attività di servizio con 1.529 addetti pari al 23,39% della forza lavoro occupata e 94 attività amministrative con 1.037 addetti pari al 15,87% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 6.536 individui, pari al 40,14% del numero complessivo di abitanti del comune.

Figline Valdarno sorge tra le pendici del Monte Chianti e la sponda sinistra del fiume Arno.

L'economia della città è incentrata prevalentemente sulle attività industriali operanti nei settori del vestiario, delle calzature, dell'artigianato e delle carni. Tra di esse occupa un posto di rilievo la nota industria Pirelli. Rilevanti sono anche la produzione vitivinicola e l'allevamento di bovini e ovini.

Foto © Editori dell'Acero San Romolo a Gaville

Il nome della città deriva da un nome composto dal latino "figulina" con il significato di "bottega del vasaio o cava d'argilla" e dalla specificazione "Valdarno" assunta nel 1863 che allude alla posizione della città nel Valdarno superiore.

I primi insediamenti nella zona di Figline Valdarno risalgono all'Età della Pietra, come dimostrato dai numerosi reperti rinvenuti in zona.

All'epoca dei Romani il borgo era già ampiamente sviluppato e dedito all'agricoltura.

Tuttavia l'effettivo consolidamento degli insediamenti abitativi nella zona di Figline Valdarno ebbe inizio intorno al secolo XI con la costruzione di un castello, che appartenne alla famiglia degli Uberti, e delle prime pievi attorno alle quali si formò la comunità di Figline Valdarno.

Nel Duecento il borgo fu interessato dalle lotte che si accesero tra le due opposte fazioni dei Guelfi (sostenitori del Papato) e dei Ghibellini (sostenitori dell'Impero) e, risentendo pesantemente delle successive vicende politiche che portarono all'ascesa della famiglia ghibellina degli Ubertini, Figline Valdarno si schierò al fianco dei comuni di parte guelfa.

Nel 1250 la città di Firenze invase il territorio di Figline Valdarno e ne distrusse il castello.

Ormai nell'orbita fiorentina Figline Valdarno venne fortificata per far fronte ai continui attacchi dei Ghibellini alla Repubblica di Firenze e nel 1356 la Repubblica diede inizio alla costruzione di un'imponente cinta muraria e di un impianto urbano costituito da tre importanti assi viari che collegarono il borgo alle città di Firenze, Arezzo e Siena.

Nel corso del Quattrocento il territorio venne colpito da una grave pestilenza che ne decimò la popolazione: solo alla fine del XV secolo il borgo si ripopolò.

Foto © Editori dell'Acero Collegiata di Santa Maria

Nei secoli successivi, sotto la dominazione medicea, si sviluppò una economia, fondata sull'agricoltura con la rilevante coltivazione del frumento. La località assunse una notevole importanza tanto da essere chiamata "granaio di Firenze".

Agli inizi del Settecento Figline Valdarno passò ai Duchi di Lorena, i quali, operando la bonifica del territorio, favorirono l'accrescimento delle produzioni agricole e conseguentemente un forte impulso economico.

Agli inizi dell'Ottocento il territorio venne invaso dall'esercito francese di Napoleone Bonaparte, il quale fondò il Regno d'Etruria e designò Figline Valdarno come sede dell'"Accademia Valdarnese del Poggio" che custodiva una grande collezione di reperti fossili rinvenuti nella zona.

Nel 1861 Figline Valdarno venne annessa al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Figline Valdarno citiamo qui la Collegiata di Santa Maria, la Chiesa di San Francesco, la Chiesa di San Biagio e il Palazzo Pretorio.

La città di Figline Valdarno ha dato i natali al filosofo Marsilio Ficino (1433-1499).

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Figline Valdarno segnaliamo qui il tradizionale "Palio di San Rocco" che si tiene annualmente la prima domenica di settembre e prevede un corteo storico per le vie cittadine e una corsa di cavalli in cui gareggiano le contrade del comune.