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Incisa in Val d`Arno

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Incisa in Val d`Arno (C.A.P. 50064) dista 20 chilometri da Firenze, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Incisa in Val d`Arno conta 5.494 abitanti (Incisani) e ha una superficie di 26,52 chilometri quadrati per una densità abitativa di 207,16 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 122 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza del Municipio 5, tel. 055 - 833341 fax. 055 - 8336669: l'indirizzo di posta elettronica è urp@comune.incisa-valdarno.fi.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Incisa in Val d`Arno ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 5.312 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 5.494 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 3,43%.

Gli abitanti sono distribuiti in 1.978 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,78 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 115 e i 634 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 519 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 137 attività industriali con 570 addetti pari al 45,53% della forza lavoro occupata, 112 attività di servizio con 257 addetti pari al 20,53% della forza lavoro occupata, altre 98 attività di servizio con 284 addetti pari al 22,68% della forza lavoro occupata e 30 attività amministrative con 141 addetti pari al 11,26% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 1.252 individui, pari al 22,79% del numero complessivo di abitanti del comune.

Incisa in Val d'Arno sorge nella valle che si estende lungo la riva sinistra del fiume Arno.

L'economia locale si basa prevalentemente sulla produzione di cereali, olive, sull'allevamento avicolo e sull'attività di numerose industrie operanti nel settore meccanico.

Il nome della località deriva probabilmente dal medievale "incisa", a sua volta derivante dal latino "caedere", con il significato di "tagliare". Nel 1863 venne aggiunta la specificazione "in Val d'Arno", con riferimento alla posizione della località, lungo la riva dell'Arno.

I primi insediamenti nella zona di Incisa in Val d'Arno risalgono all'epoca etrusco-romana, come dimostrano i numerosi ritrovamenti archeologici rinvenuti in zona e databili a tale periodo.

Al tempo dei Romani la località era un luogo presso il quale si svolgevano fiorenti attività commerciali ma in seguito alle invasioni barbariche il territorio di Incisa in Val d'Arno si spopolò per poi ripopolarsi solo intorno al XII secolo.

In quel tempo venne costruito un castello, intorno al quale si formò appunto il borgo di Incisa in Val d'Arno.

Sin dal principio esso si trovò sottoposto alla dominazione della potente città di Firenze che nel 1224 ne operò la prima fortificazione mediante la costruzione di una cinta muraria.

Verso la fine del XIII secolo il borgo di Incisa in Val d'Arno venne dapprima elevato al rango di libero comune per divenire successivamente sede di una delle podesterie del contado fiorentino.

Dal secolo successivo Incisa in Val d'Arno subì numerose invasioni che ne devastarono il territorio, tra le quali quella operata nel 1363 dall'esercito pisano e quella operata dalle truppe spagnole, avvenuta nella prima metà del XVI secolo.

A metà dello stesso secolo si insediarono al governo i Granduchi de' Medici, i quali diedero inizio a un periodo di stabilità politica che favorì lo sviluppo di una fiorente economia locale.

La dominazione dei Granduchi de' Medici si protrasse per tutto il XVII secolo, concludendosi solo all'inizio del secolo successivo per mancanza di eredi diretti del casato mediceo.

Il borgo di Incisa in Val d'Arno passò allora in eredità ai Duchi di Lorena, i quali diedero un ulteriore impulso alla già fiorente economia locale attraverso l'attuazione di riforme lungimiranti che mirarono principalmente alla bonifica del territorio e alla ristrutturazione degli edifici cittadini.

La dominazione lorenese si protrasse quasi ininterrottamente fino all'Unità d'Italia, avvenuta nel 1861 ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Incisa in Val d'Arno citiamo qui l'Oratorio del Crocifisso, il Convento francescano dei Santi Cosma e Damiano al Vivaio, la Parrocchiale di Sant'Alessandro e il Museo d'Arte Sacra.

Tre le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Incisa in Val d'Arno segnaliamo la "Festa del Porcino" che si tiene annualmente nei mesi di maggio e giugno e che prevede oltre all'allestimento di stand per la degustazione degli ottimi prodotti enogastronomici, anche lo svolgimento di numerose gare sportive.