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Marradi

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Marradi (C.A.P. 50034) dista 61,9 chilometri da Firenze, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Marradi conta 3.616 abitanti (Marradesi) e ha una superficie di 153,87 chilometri quadrati per una densità abitativa di 23,50 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 328 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza Scalelle 1/A, tel. 055 - 8045005 fax. 055 - 8045803: l'indirizzo di posta elettronica è segreteria@comune.marradi.fi.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Marradi ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 3.895 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 3.616 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -7,16%.

Gli abitanti sono distribuiti in 1.499 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,41 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 230 e i 1.241 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.011 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 89 attività industriali con 429 addetti pari al 41,45% della forza lavoro occupata, 52 attività di servizio con 111 addetti pari al 10,72% della forza lavoro occupata, altre 97 attività di servizio con 312 addetti pari al 30,14% della forza lavoro occupata e 39 attività amministrative con 183 addetti pari al 17,68% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 1.035 individui, pari al 28,62% del numero complessivo di abitanti del comune.

Marradi sorge lungo la riva destra del fiume Lamone.

L'economia locale si basa prevalentemente sull'allevamento bovino e ovino ma sono attive sul territorio anche numerose industrie metalmeccaniche e calzaturiere.

Incerta è l'etimologia del nome della località: secondo alcuni esso dipende dal termine latino "marra" (strumento per dissodare la terra) che a sua volta deriverebbe da "maratus", che significa "lavorato con la marra", secondo altri invece esso potrebbe derivare da "marra", con il significato di "mucchio di sassi".

Il territorio di Marradi fu abitato sin dall'epoca degli Etruschi, ai quali seguirono i Romani che vi fondarono un "castrum" allo scopo di vigilare sul territorio che costituiva un'importante collegamento tra le città di Faenza e Firenze.

Il consolidamento del borgo di Marradi risale al secolo XI, quando il territorio si trovò sottoposto alla giurisdizione dei Conti Guidi di Modigliana, i quali appertenevano alla fazione politica dei Ghibellini (sostenitori dell'Impero).

I Conti Guidi dominarono Marradi per circa due secoli fin quando, nel 1258, la loro influenza diminuì a causa della morte dell'Imperatore Federico II. Il borgo di Marradi venne affidato alla città di Firenze, la quale parteggiava per i Guelfi (sostenitori del Papato).

In seguito alla Battaglia di Montaperti avvenuta nel 1260, che vide il trionfo dei Ghibellini sui Guelfi, i Conti Guidi si riappropriarono del borgo di Marradi.

All'inizio del XIV secolo Marradi fu oggetto di contesa tra i Conti Guidi e i Conti Manfredi di Faenza, che, nel 1312, si impadronirono di Marradi.

Dal 1428 Giovanni Manfredi pose tutti i suoi averi sotto la protezione della Repubblica di Firenze e di quest'ultima Marradi condivise a lungo le vicende storiche e politiche.

Ebbe allora inizio la dominazione dei Granduchi de' Medici, ai quali si deve la costruzione di numerosi palazzi nobiliari e di ville sfarzose che ancora oggi è possibile ammirare.

Durante il periodo della dominazione medicea, che si protrasse fino agli inizi del Settecento, Marradi divenne sede di un importante mercato che raccoglieva e vendeva i prodotti provenienti dalla Romagna.

Marradi accrebbe ulteriormente la propria fama con l'avvento dei Duchi di Lorena al potere, i quali si adoperarono nella costruzione del Teatro degli Animosi, il cui progetto venne affidato all'architetto Giulio Mannaioni.

La dominazione lorenese venne interrotta nel 1800 dall'invasione del territorio da parte dell'esercito francese guidato da Napoleone Bonaparte, che rimase sul territorio fino al 1814.

Dal 1815 Marradi fece parte dei possedimenti del Granducato di Toscana fino al 1861, quando esso la città venne annessa al Regno d'Italia dal Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Marradi citiamo qui la Chiesa di San Lorenzo, la Chiesa del Suffragio, il Palazzo Fabbroni, il Palazzo Cannone e il Teatro degli Animosi.

La città di Marradi ha dato i natali al celebre poeta Dino Campana (1885-1932).

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono a Marradi segnaliamo qui la tradizionale "Sagra delle castagne" che si svolge annualmente tutte le domeniche del mese di ottobre e che offre la possibilità di degustare i prodotti enogastronomici locali esposti in appositi stand.