Torna alla provincia di Firenze

San Casciano in Val di Pesa

Foto © Editori dell'Acero San Casciano in Val di Pesa

San Casciano in Val di Pesa (C.A.P. 50026) dista 19,2 chilometri da Firenze, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

San Casciano in Val di Pesa conta 16.169 abitanti (Sancascianesi) e ha una superficie di 108,01 chilometri quadrati per una densità abitativa di 149,70 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 310 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Via Machiavelli 56, tel. 055 - 82561 fax. 055 - 828316: l'indirizzo di posta elettronica è sindaco@comune.san-casciano-val-di-pesa.fi.it.

Cenni anagrafici: Il comune di San Casciano in Val di Pesa ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 16.012 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 16.169 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 0,98%.

Gli abitanti sono distribuiti in 5.957 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,71 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 75 e i 518 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 443 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 424 attività industriali con 1.575 addetti pari al 38,45% della forza lavoro occupata, 379 attività di servizio con 863 addetti pari al 21,07% della forza lavoro occupata, altre 322 attività di servizio con 1.335 addetti pari al 32,59% della forza lavoro occupata e 72 attività amministrative con 323 addetti pari al 7,89% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 4.096 individui, pari al 25,33% del numero complessivo di abitanti del comune.

Foto © Editori dell'Acero Villa-Fattoria a Montignana

San Casciano in Val di Pesa si estende nel Chianti lungo l'area compresa tra la val di Pesa e la val di Greve.

L'economia locale si basa prevalentemente su una pregiata produzione vitivinicola e sull'attività di numerose industrie operanti nei settori meccanici, tessili, conciari, alimentari e della lavorazione della ceramica e del legno.

Il nome della località deriva con tutta probabilità dal nome proprio di persona latino "Cassius", al quale venne successivamente aggiunta la specificazione "Val di Pesa", con riferimento alla posizione della località lungo la riva destra del torrente Pesa.

I primi insediamenti nella zona di San Casciano in Val di Pesa risalgono all'epoca etrusca, come dimostrano i numerosi reperti archeologici rinvenuti in zona e databili a tale periodo.

Successivamante la località divenne un "mansio" dell'Impero Romano, luogo di passaggio ove avveniva il cambio di cavalli lungo la strada per Firenze e conservando tale funzione anche nel corso del Medioevo.

Tra il XII e il XIV secolo la comunità di San Casciano in Val di Pesa incentrò la propria economia sulla produzione agricola, dalla quale provenivano le principali fonti di sostentamento.

Nel 1312, dopo aver assediato la città di Firenze, l'imperatore Arrigo VII si accampò sul territorio di San Casciano in Val di Pesa che l'arcivescovo di Treviri, fratello dello stesso imperatore, aveva in precedenza già devastato.

Foto © Editori dell'Acero Castello di Bibbione

Qualche anno dopo il borgo di San Casciano in Val di Pesa subì un nuovo e devastante assediò operato dalle truppe di Castruccio Castracani.

A metà del XV secolo, con l'avvento al potere di Gualtieri di Brienne, il borgo di San Casciano in Val di Pesa venne fortificato mediante la costruzione di una imponente cinta muraria, munita di torri di avvistamento. Tuttavia i lavori non vennero portati a termine a causa della fuga di Gualtieri di Brienne.

Solo nella seconda metà dello stesso secolo dopo che il borgo subì un lungo assedio la Repubblica di Firenze decise di ultimare i lavori di fortificazione intrapresi da Gualtieri di Brienne.

Con il successivo avvento al potere dei Granduchi de' Medici ebbe inizio per San Casciano in Val di Pesa un periodo di stabilità politica che favorì la crescita dell'economia locale.

I Granduchi si occuparono anche della ristrutturazione degli antichi edifici cittadini, costruendo nuovi e eleganti palazzi e ville nobiliari sul luogo ove sorgevano le antiche fortificazioni.

Foto © Editori dell'Acero Pieve di San Giovanni in Sugana

Durante la dominazione medicea venne incentivata la produzione vinicola che, all'inizio del XVIII secolo, ricevette un ulteriore impulso dall'avvento al potere dei Duchi di Lorena, i quali attraverso una serie di riforme favorirono ulteriormente l'incremento delle produzioni agricole.

La dominazione lorenese venne interrotta agli inizi del XIX secolo dall'invasione operata dall'esercito francese di Napoleone Bonaparte che ivi rimase stanziato fino al 1814, anno in cui il Trattato di Vienna assegnò San Casciano in Val di Pesa al Granducato di Toscana, retto nuovamente dai Lorena.

Nel 1861 San Casciano in Val di Pesa venne annessa al Regno d'Italia dal Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a San Casciano in Val di Pesa citiamo qui la Collegiata di San Cassiano, il Castello di Bibbione, il Museo della Misericordia e il Museo Vicariale d'Arte Sacra.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a San Casciano in Val di Pesa segnaliamo qui la "Festa della Vendemmia" che si tiene annualmente tra l'ultima settimana di settembre e la prima di ottobre con riti folcloristici propiziatori per il raccolto annuale dell'uva, dalla quale si produce un vino Chianti assai pregiato.