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Vicchio

Foto © Comune di Vicchio Chiesa Barbiani

Vicchio (C.A.P. 50039) dista 35,4 chilometri da Firenze, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Vicchio conta 7.114 abitanti (Vicchiesi) e ha una superficie di 138,95 chilometri quadrati per una densità abitativa di 51,20 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 203 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Via Garibaldi 1, tel. 055 - 843921 fax. 055 - 844275: l'indirizzo di posta elettronica è urp@comune.vicchio.fi.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Vicchio ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 6.271 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 7.114 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 13,44%.

Gli abitanti sono distribuiti in 2.739 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,60 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 149 e i 1.137 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 988 metri.

Foto © Comune di Vicchio Monte Sassi

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 219 attività industriali con 818 addetti pari al 57,48% della forza lavoro occupata, 121 attività di servizio con 253 addetti pari al 17,78% della forza lavoro occupata, altre 88 attività di servizio con 247 addetti pari al 17,36% della forza lavoro occupata e 45 attività amministrative con 105 addetti pari al 7,38% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 1.423 individui, pari al 20,00% del numero complessivo di abitanti del comune.

Vicchio sorge in posizione elevata al confine tra la Val di Sieve e la Valle del Mugello.

L'economia locale si basa sull'agricoltura e segnatamente sulla produzione vinicola. Numerose sono inoltre le industrie calzaturiere, dell'abbigliamento e per la produzione di liquori.

Il nome della località riflette una forma popolare derivante dal latino "viculus" che è diminutivo del termine "vicus", con il significato di "gruppo di abitazioni".

I primi insediamenti nella zona di Vicchio risalgono all'epoca etrusca come dimostrano i numerosi reperti archeologici dell'epoca rinvenuti in zona.

Tuttavia l'effettivo consolidamento del borgo avvenne in epoca medievale. Intorno all'anno mille sul territorio erano presenti numerose pievi e castelli che si trovavano sotto la giurisdizione della famiglia dei Conti Guidi.

Foto © Editori dell'Acero Ponte a Vicchio

Nel corso del XIII i Conti Guidi dovettero fronteggiari gli assedi delle truppe della città di Firenze che intendeva estendere la propria giurisdizione sul borgo di Vicchio che sorgeva in posizione strategica di confine.

Alla fine dello stesso secolo la Repubblica di Firenze riuscì a sottrarre Vicchio all'influenza dei Guidi e a inglobarlo nei propri possedimenti. Ebbe allora inizio la costruzione di un ponte sul fiume Sieve che collegò le due rive e la fortificazione del borgo mediante la costruzione di una imponente cinta muraria e di torri di avvistamento.

Dalla seconda metà del XIV secolo Vicchio potè godere di un periodo di stabilità politica con i Granduchi de' Medici, cosa che favorì anche la crescita dell'economia locale.

Nel 1355 venne costituita la cosiddetta "Lega di Vicchio" che comprese le vicine località di Santo Stefano in Botena, San Cresci a Valcava, San Martino in Viminiccio, San Casciano in Padule e Dicomano.

Nel 1384 Vicchio divenne sede di Podesteria e accolse nella lega altri territori che successivamente si schierarono contro la Repubblica Fiorentina appoggiando la discesa delle truppe spagnole guidate da Carlo V che presero d'assedio la città di Firenze.

Foto © Comune di Vicchio Teatro Giotto

Solo a metà del Settecento con l'avvento dei Duchi di Lorena l'economia locale ricevette un forte impulso grazie soprattutto ai lavori ducali per la bonifica del territorio. Tali interventi favorirono anche lo sviluppo demografico che unito a quello economico accrebbe l'importanza di Vicchio.

Nel 1861 Vicchio venne annessa al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Vicchio citiamo qui la Chiesa di San Giovanni Battista, l'Oratorio dell'Arciconfraternita della Misericordia, la Casa di Benvenuto Cellini, il Palazzo Pretorio, il Museo "Beato Angelico" e la Casa di Giotto, nella vicina frazione di Vespignano.

La città di Vicchio ha dato i natali al celebre pittore e architetto Giotto di Bondone (1267-1337) e al pittore rinascimentale Guido di Pietro divenuto Fra Giovanni da Fiesole, meglio conosciuto con il nome di "Beato Angelico" (1395-1455).

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Vicchio segnaliamo la "Vicchio in Fiera" che si tiene annualmente tra la fine di agosto e l'inizio di settembre con mostre d'artigianato locale, stand per la degustazione di prodotti locali e gare podistiche e ciclistiche.