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Castel del Piano

Foto © Editori dell'Acero Veduta di Castel del Piano

Castel del Piano (C.A.P. 58033) dista 56,2 chilometri da Grosseto, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Castel del Piano conta 4.331 abitanti (Casteldelpianesi) e ha una superficie di 67,78 chilometri quadrati per una densità abitativa di 63,90 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 637 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Via Marconi 9, tel. 0564 - 973511 fax. 0564 - 957155: l'indirizzo di posta elettronica è segreteriacpiano@amiata.net.

Cenni anagrafici: Il comune di Castel del Piano ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 4.376 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 4.331 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -1,03%.

Gli abitanti sono distribuiti in 1.901 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,28 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 93 e i 1.738 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.645 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 118 attività industriali con 516 addetti pari al 31,05% della forza lavoro occupata, 126 attività di servizio con 319 addetti pari al 19,19% della forza lavoro occupata, altre 116 attività di servizio con 391 addetti pari al 23,53% della forza lavoro occupata e 49 attività amministrative con 436 addetti pari al 26,23% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 1.662 individui, pari al 38,37% del numero complessivo di abitanti del comune.

Castel del Piano sorge sul versante occidentale del monte Amiata.

L'economia locale si basa prevalentemente sulla silvicoltura e sulle produzioni vitivinicola, delle castagne e delle ciliege. Numerose sono anche le industrie dedite alla lavorazione della farina fossile, utilizzata per la fabbricazione dei mobili.

Il nome della località si riferisce con tutta probabilità a un castello locale costruito in pianura.

Dall'anno 890 e per i quattro secoli successivi Castel del Piano appartenne all'Abbazia di San Salvatore.

Intorno al secolo XI la potente famiglia dei Conti Aldobrandeschi conquistò il vicino borgo di Montenero, anch'esso appartenente all'Abbazia e successivamente estese la propria giurisdizione anche sul borgo di Castel del Piano.

Nel 1274 il borgo di Castel del Piano passò agli Aldobrandeschi del ramo dei Santa Fiora i quali, nel 1331, lo cedettero alla città di Siena.

Il periodo della dominazione senese si protrasse fino al 1559, anno in cui, a seguito della caduta della Repubblica di Siena, Castel del Piano venne annesso al Granducato di Toscana e sottoposto alla giurisdizione dei Granduchi de' Medici.

La dominazione medicea segnò l'inizio di una stabilità politica che permise anche la crescita economica del borgo. Ai Medici si deve la costruzione di eleganti palazzi nobiliari che ancora oggi è possibile ammirare.

Agli inizi del Settecento Castel del Piano passò per eredità ai Duchi di Lorena, i quali, nel 1776, elevarono il borgo a sede di podesteria.

Nel 1861 Castel del Piano venne annessa al Regno d'Italia dal Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Castel del Piano citiamo qui la Chiesa dei Santi Niccolò e Lucia, la Chiesa di San Leonardo, il Palazzo Nerucci e la Torre dell'Orologio.

La città di Castel del Piano ha dato i natali allo storico e archivista Eugenio Lazzareschi (1882-1949) e alla famiglia dei Nasini, pittori attivi tra la metà del Seicento e la metà del Settecento.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono annualmente a Castel del Piano segnaliamo qui il tradizionale "Palio delle Contrade" che si tiene l'8 di settembre, in onore della Madonna Santissima delle Grazie. La manifestazione prevede lo svolgimento di un corteo storico in costumi medievali cui segue una gara equestre tra le quattro contrade della città: Borgo, Storte, Monumento e Poggio.