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Castell`Azzara

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Castell`Azzara (C.A.P. 58034) dista 83 chilometri da Grosseto, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Castell`Azzara conta 1.826 abitanti (Castellazzaresi) e ha una superficie di 64,75 chilometri quadrati per una densità abitativa di 28,20 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 815 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Via G. Marconi 2, tel. 0564 - 95291 fax. 0564 - 951463: l'indirizzo di posta elettronica è protocollo@comune.castellazzara.gr.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Castell`Azzara ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 2.105 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 1.826 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -13,25%.

Gli abitanti sono distribuiti in 901 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,03 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 272 e i 1.107 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 835 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 23 attività industriali con 110 addetti pari al 32,64% della forza lavoro occupata, 48 attività di servizio con 82 addetti pari al 24,33% della forza lavoro occupata, altre 34 attività di servizio con 97 addetti pari al 28,78% della forza lavoro occupata e 24 attività amministrative con 48 addetti pari al 14,24% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 337 individui, pari al 18,46% del numero complessivo di abitanti del comune.

Castell'Azzara sorge nell'alta valle del Siele.

L'economia locale si basa prevalentemente sulla produzione di cereali e uva e sull'attività di estrazione praticata nelle miniere di cinabro. Anche il settore turistico occupa un posto di rilievo potendo contare sulla bellezza dei luoghi e su numerose e qualificate strutture alberghiere.

Il nome della località deriva con tutta probabilità dal composto di "castellum", che significa "luogo fortificato", e del nome proprio di persona latino "Lazzarius".

Il borgo di Castell'Azzara iniziò a formarsi nel corso del XIII secolo sotto la giurisdizione dei Conti Aldobrandeschi. Questi ultimi vi fondarono una fortezza attorno alla quale gli abitanti si raccolsero e costruirono le proprie abitazioni.

Il borgo nacque dunque come luogo fortificato al confine dei possedimenti degli stessi conti, estendendosi tra il torrente Paglia e la via Francigena.

Nei secoli successivi il borgo venne a lungo conteso tra la Repubblica di Siena e la città di Orvieto, pur trovandosi ancora sotto l'influenza degli Aldobrandeschi.

Alla morte dell'ultimo discendente diretto degli Aldobrandeschi avvenuta all'inizio del XV secolo, il territorio di Castell'Azzara venne acquisito dalla famiglia degli Sforza, i quali vi edificarono la meravigliosa "Villa Sforzesca" che ancora oggi è possibile ammirare.

Nel secolo successivo il borgo di Castell'Azzara venne ceduto ai Granduchi de' Medici, i quali ne mantennero il possesso nei due secoli successivi.

All'inizio del XVIII secolo, essendosi estinto il casato mediceo, la proprietà del borgo di Castell'Azzara passò per eredità ai Duchi di Lorena, i quali vi dominarono fino all'inizio del secolo successivo, quando il territorio venne invaso dall'esercito francese guidato da Napoleone Bonaparte.

Nel 1814 l'occupazione francese si risolse e Castell'Azzara venne annessa al Granducato di Toscana, retto nuovamente dai Duchi di Lorena

Il borgo di Castell'Azzara ottenne l'autonomia comunale solo dopo l'Unità d'Italia avvenuta nel 1861 ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Castell'Azzara citiamo qui il Convento della Santissima Trinità e la Villa Sforzesca.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Castell'Azzara segnaliamo qui il tradizionale "Canta Maggio" che si svolge annualmente nella sera che precede il primo di maggio e durante il quale gli abitanti si muovono per le vie cittadine intonando canti paesani e gustando bruschette accompagnate dal buon vino locale.